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Empoli

Conciatori: «A rischio l’immagine del settore»

L’inchiesta della guardia di finanza di Empoli sul depuratore di Ponte a Cappiano, gestito dal Consorzio Conciatori di Fucecchio, crea preoccupazioni nel mondo conciario di Santa Croce sull’Arno. Si...

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L’inchiesta della guardia di finanza di Empoli sul depuratore di Ponte a Cappiano, gestito dal Consorzio Conciatori di Fucecchio, crea preoccupazioni nel mondo conciario di Santa Croce sull’Arno. Si teme che a farne le spese potrebbe essere tutta la categoria accomunata dall’opinione pubblica ai presunti comportamenti illeciti. «Abbiamo saputo circa un anno fa dell’inchiesta sul depuratore di Ponte a Cappiano – dice Roberto Giannoni, vicepresidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce – ci siamo subito preoccupati di mettere in sicurezza, realizzando un apposito collegamento, le aziende di Ponte a Cappiano i cui scarichi sono stati convogliati nel depuratore di Aquarno. Il nostro intervento è stato pressochè immediato anche per garantire l’occupazione delle concerie che erano collegate a Ponte a Cappiano e rischiavano di dover bloccare l’attività quando la Finanza ha sequestrato l’impianto gestito dal Consorzio di Fucecchio. Se le accuse dovessero essere confermate sarebbe un grave danno di immagine per tutto il Comprensorio. Sono trent’anni che lavoriamo per la salvaguardia dell’ambiente e dell’Arno: ci dispiace che i comportamenti di pochi, così sembra dall’inchiesta, possano gettare discredito su tante aziende che invece smaltiscono i rifiuti in maniera corretta».

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