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«Mi arrendo, troppi furti subiti»

«Mi arrendo, troppi furti subiti»

Dopo l’ultimo colpo, la proprietaria della stazione di servizio sulla circonvallazione vuol lasciare tutto

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FUCECCHIO. Quattro furti in meno di un anno e tanta voglia di abbandonare questo lavoro, di passare di mano l'attività: tutto ciò succede a Fucecchio, dove soltanto due notti fa è avvenuto l'ennesimo furto con scasso alla stazione di servizio Leporatti in via della Circonvallazione, con decine di pacchetti di sigarette rubati e tanti gratta e vinci portati via. Il tutto in tre minuti, senza dare il tempo alla vigilanza privata di arrivare, avvertita dall'allarme che suonava.

Antonella Fefè, che insieme alla sua famiglia, gestisce questa attività, pare quasi rassegnata, visto che puntualmente in questo periodo dell'anno la sua area di servizio viene bersagliata, come l'anno scorso quando in quindici giorni ci furono addirittura tre raid da parte dei ladri. Più che il danno economico, che poi verrà risarcito dall'assicurazione, è l'animo di questi lavoratori che viene colpito, privato com'è della tranquillità che ci dovrebbe essere sul posto di lavoro.

« C'è poco da fare - inizia a raccontare la proprietaria Antonella Fefè - ti puoi sforzare quanto vuoi ma questi malviventi sono un passo avanti a noi. Rinforziamo una porta e loro sfondano l'altra, suona l'allarme e loro sono già sgattaiolati via prima che arrivi qualcuno. Poi questa è un'area molto predisposta, visto che siamo abbastanza isolati nelle ore notturne. Così ti passa la voglia di lavorare, è già difficile andare avanti senza furti...figuriamoci in questo modo».

Due sere fa, poi, l'ennesimo dispiacere: alle due di notte quattro persone incappucciate a bordo di un'auto grigia sono scese nell'area di servizio e in pochissimi secondi hanno sfondato il vetro della porta principale, rubato tantissime sigarette e gratta e vinci, oltre ad un portatile. Sicuramente più di mille euro di danni, senza contare il vetro della porta. Un furto con scasso da professionisti, che sapevano come muoversi e dove colpire, con rapidità assoluta.

E' ipotizzabile che i malviventi si rechino prima in "borghese" in questi esercizi per rendersi conto della disposizione delle merci e della logistica interna, per poi ritornare di notte e colpire a botta sicura, in meno di cinque minuti. Particolare attenzione viene data alle sigarette, rubate sia stavolta che nelle occasioni precedenti, che così andranno ad alimentare il fiorente mercato nero dei tabacchi.

«Sono tornate l'ansia e la paura - continua Antonella Fefè - in questo momento dell'anno in particolare. Ottobre e novembre sono mesi molto caldi per i furti. E poi, anche quando vengono presi con le mani nel sacco, questi soggetti dopo due giorni sono fuori».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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