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Empoli

Intanto scattano 8 licenziamenti

Intanto scattano 8 licenziamenti

Sono dipendenti della cooperativa che lavora per Cerealia di Montaione

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MONTAIONE. Otto lavoratori licenziati, un contratto a tempo determinato non rinnovato. E buste paga “alleggerite” anche agli altri venti dipendenti di 2-300 euro attraverso il mancato pagamento di alcune indennità. Succede alla cooperativa Gest (del consorzio fiorentino Geslog) che si occupa di magazzino, stoccaggio e pulizie all’interno della Cerealia di Montaione, società della famiglia Tognetti e di Unicoop. Cgil e Uil, dopo aver denunciato la situazione, avevano anche proclamato uno sciopero per la giornata di oggi, che avrebbe lasciato i supermercati Coop senza la fornitura di pane. Ma proprio in extremis la Unicoop ha chiesto un incontro coi sindacati, convocandoli per il 2 ottobre. I lavoratori hanno di conseguenza “congelato” la protesta, in attesa di capire come si evolverà la situazione. Che però al momento è drammatica: «I dipendenti sono in cassa integrazione in deroga a rotazione da un anno – spiega Alessio Ammannati della Filt-Cgil – e nonostante questo nel giro di venti giorni ci sono stati otto licenziamenti. I primi quattro, addetti al magazzino, erano stati già licenziati poche settimane prima e poi ripresi prima di essere nuovamente “tagliati”, mentre le donne delle pulizie non sapevano neanche del licenziamento e sono state accompagnate fuori dalle forze dell’ordine». Il rischio è che arrivi anche la beffa: «L’Inps sta verificando se i contributi previdenziali sono stati versati e se hanno diritto all’Aspi: ma abbiamo forti dubbi». Quindi Ammannati e Triestina Maiolo (Uilt) sottolineano «con amarezza che nella società committente c’è anche Unicoop: è incredibile che l’attacco ai diritti dei lavoratori arrivi proprio dal mondo Coop». Il sindacato chiede «il reintegro immediato dei 9 lavoratori e che alla scadenza dell’appalto (31 dicembre), tutti i dipendenti della cooperativa vengano riassorbiti dal soggetto che prenderà il posto di Gest: «Si sta parlando di un settore in salute – sottolineano i sindacalisti – e di una società appaltatrice che il prossimo anno si trasferirà nel maxi-stabilimento di Granaiolo (articolo in alto, ndr): un quadro in contrasto con la situazione che si è venuta a creare». (f.t.)

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