Sicurezza
Un “veleno” empolese che miete successi
Si tratta del cortometraggio “Cantarella” dal nome dell’arsenico usato dai Borgia
EMPOLI. E' tutto made in Empoli il cortometraggio Cantarella, che sta facendo successi in tutto il mondo. Nato (e scritto) da Fabio Scarselli, Gabriele Diana (entrambi di Vinci) e Diego Dada (26enne empolese che ha diretto il cortometraggio), Cantarella si presenta come un fulmine nel panorama cinematografico contemporaneo.
«Inizialmente non era nato per essere pubblicato - dice Fabio Scarselli - doveva essere solo un progetto "privato", per testare il linguaggio estetico; poi abbiamo deciso di portarlo al Festival ZoneVideo di Empoli, e l'abbiamo vinto». La vittoria di ZoneVideo ha spianato la strada a Cantarella per i successivi festival a cui ha aderito; risolti infatti problematiche tecniche in merito alle liberatorie sui diritti d'autore per i capisaldi della pittura mondiale che hanno voluto annettere al cortometraggio, Cantarella ha ricevuto inviti per partecipare ad eventi internazionali.
Moltissime le partecipazioni dei tre creatori del corto: 6° Gulf Film Festival di Dubai, 3° Pectoranum Movies Festival del Molise, dove si sono classificati primi. Chiaramente questo non è tutto. Cantarella concorrerà infatti anche per il Parma Int' Music Film Festiva, nonché al celebre Animation Celebration 2013 di Kansas City e all'Ars Independent Film Festival di Katowice, in Polonia.
«Il nome del cortometraggio - spiega Scarselli - deriva dal leggendario veleno utilizzato dai Borgia, la cantarella appunto, composto da arsenico versato sulle interiora del maiale, poi messe ad essiccare en infine macerate. La cosa particolare di questo veleno è che scompare nel sangue così che l'avvelenamento da cantarella non può essere scoperto».
Una morte che non può essere scientificamente identificata, che non si fa vedere, e che condurrà Musa (protagonista del corto) alla morte. «Il nostro prodotto - dice ancora Scarselli - rappresenta una visione ironica della morte dell'arte, attraverso Musa, e con lei va morendo l'ispirazione artistica. L'arte viene modificata».
Sarà dunque ricca la stagione invernale per i tre ideatori e creatori di Cantarella, cortometraggio realizzato quasi a budget zero e creato ad Empoli in circa sei mesi di lavoro.Sperando che questo corto, riesca a combattere la morte delle arti, sacrificando Musa, l'attesa è ormai puntata sui festival a livello mondiale a cui il cortometraggio parteciperà.
Chiara Capezzuoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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