Il Tirreno

Empoli

Troppo sporco nel parco lo puliscono i residenti

di Alessandro Marmugi
Troppo sporco nel parco lo puliscono i residenti

Siamo alle Collinette: rifiuti nel rio e sparsi in terra perché ci sono pochi cestini Mancano le panchine e l’ illuminazione non è sufficiente. Protesta in Comune

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EMPOLI. Poche panchine, alcune delle quali rotte e inutilizzabili, nessuna via d’accesso per i disabili, giochi per bambini imbrattati e tanta sporcizia con il vicino rio di Sant’Anna che sembra essersi trasformato in una vera e propria discarica. Queste sono solo alcune delle problematiche presenti nel parco che si trova tra via Raffaello Sanzio e via Segantini e che affaccia tra le altre su via Valsesia, conosciuto dagli empolesi come “le Montagnole” o “le Collinette”. E visto il gran numero di rifiuti presenti, i residenti presi dallo sconforto si sono addirittura muniti di scopa per ripulire il parco.

Una area verde molto frequentata dalle persone del quartiere, soprattutto da mamme e bambini, e da tanti ragazzi che nel pomeriggio dopo la scuola passano qui qualche ora di svago, o semplicemente fanno una breve pausa pranzo. Un vero e proprio punto di riferimento nella vita sociale del quartiere, uno spazio di cui, però, i cittadini denunciano lo stato di degrado: troppe le cose che non vanno e che andrebbero cambiate . Uno dei problemi maggiori che si registrano è la quasi totale assenza di cestini nei quali buttare i rifiuti, la maggior parte di quelli che c’erano sono stati tolti, sia perché riempiti costantemente di sacchetti da coloro che provano ad evadere la raccolta differenziata, sia perché presi di mira dai vandali. «Prima ce n’erano almeno cinque – racconta Franco Gazzarri, adesso soltanto due, per chi come me porta a spasso degli animali diventa problematico raccogliere gli escrementi e gettarli immediatamente. Inoltre molti prendono le cartacce e le buttano a terra». «È vero – prosegue - c’è poca civiltà da parte delle persone ma probabilmente qualche contenitore in più scoraggerebbe questi atteggiamenti».

La situazione peggiora man mano che ci si avvicina al rio di Sant’Anna che costeggia l’area verde e che è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Dentro c’è di tutto, dai sacchetti, alle bottiglie, dalle lattine, fino addirittura a dei caschi abbandonati. Un’ altra importante criticità è rappresentato dalle poche panchine e dall’assenza di uno scivolo che possa permettere l’accesso al parco anche alle persone disabili. «Sono state tolte diverse panchine – spiega Grazia Masoni – e alcune di quelle presenti sono rotte e difficilmente utilizzabili. Per non parlare dei giochi dei bambini che sono sporchi e piene di scritte». «Inoltre – conclude - manca uno scivolo che possa permettere alle persone disabili di entrare nel parco. Proprio per questo oggi (ieri per chi legge, ndc) sono stata in Comune per chiedere un’ intervento, spero che possa essere fatto al più presto». Al calare della notte poi a causa della scarsa illuminazione, il parco per i residenti diventa quasi off limits. «Sinceramente la sera quando è buio preferisco non venire qui – racconta Leonardo Pagli – non mi sento molto sicuro. Non so cosa succede di preciso, ma negli ultimi tempi vediamo sempre più spesso pattuglie di polizia e carabinieri che vengono a fare dei controlli». Servirebbe una maggiore illuminazione, uno dei lampioni che si trova ai lati del parco infatti, funziona ad intermittenza e gli altri non garantiscono luce sufficiente ad evitare pericolose zone d’ombra. «L’illuminazione è scarsa – dice Giovanni Viti, la cui abitazione affaccia proprio sul parco – probabilmente sarebbe necessario installare dei lampioni anche nella parte centrale, oltre a quelli già presenti ai lati del parco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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