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Prendono le ferie e si pagano il viaggio in onore di Boccaccio

Prendono le ferie e si pagano il viaggio in onore di Boccaccio

Dipendenti comunali a Roma per la moneta celebrativa da 2 euro che ha ricevuto il plauso anche del ministro Bray

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CERTALDO. L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha presentato ieri mattina nella sede della Scuola dell'arte della medaglia, in via Principe Umberto a Roma, la moneta da due euro celebrativa per il 700° anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio.

L'evento si inserisce nell'attività di comunicazione dell'Ipzs per la diffusione e promozione del “Calendario della monetazione 2013 dello Stato italiano”, che ogni anno celebra, con questi piccoli capolavori, personaggi emblematici del mondo della letteratura, dell'arte, della musica e della cultura nazionale, artefici della costruzione e caratterizzazione dello spirito e dell'identità italiana. La moneta è prodotta con una tiratura di 12.000 pezzi.

Alla presentazione sono intervenuti Andrea Campinoti, sindaco del Comune di Certaldo, Elena Pianea, dirigente della Regione Toscana e Maurizio Fiorilla dell’ente Nazionale Giovanni Boccaccio.

Presenti, inoltre, l’autore ed artista-incisore della moneta, Roberto Mauri, oltre a una delegazione di dipendenti comunali certaldesi che hanno raggiunto la Capitale a spese proprie: dipendenti e dirigenti si sono pagati il viaggio in pullman e hanno preso un giorno di ferie per non mancare al prestigioso appuntamento.

In apertura il sindaco di Campinoti ha letto il messaggio del Ministro dei beni culturali e del turismo, Massimo Bray, che non ha potuto partecipare all’evento: «È un'iniziativa che ha il merito di ricordare uno dei padri della nostra lingua, parte integrante del canone della letteratura europea e modello perfetto, come lo definì Pietro Bembo, della prosa volgare. L'effige, tratta dall'affresco di Andrea del Castagno nel Cenacolo di Sant'Apollonia ora conservato agli Uffizi, testimonia la fortuna di una figura universale, figlia di quella rivoluzione urbana che ha contraddistinto l'Europa, capace di cogliere ed eternare l'essenza del suo tempo. Patria Certaldum, studium fuit alma poesis, come volle fosse scritto sulla propria tomba. E proprio la sua città – ha sottolineato il ministro Massimo Bray nel suo messaggio – oggi ne rinnova lo spirito anche grazie a questo conio che ha il pregio di raffigurarlo, lui nato in una famiglia mercantile, in una moneta autenticamente europea quanto lo fu il suo pensiero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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