Attenzione
Manifesto con ragazze seminude, è polemica a Certaldo
Al centro della discussione sui social network lo scatto di Rebecca Ihle utilizzata nella promozione degli eventi per il settimo centenario della nascita di Boccaccio
CERTALDO. Quattro ragazze in copertina per l'ultimo concept legato alla promozione degli eventi per il settimo centenario di Giovanni Boccaccio. Corpi e volti seminudi, volti truccati che non rappresentano un’immagine volgare ma che hanno scatenato i commenti sul profilo Facebook del centro giovani “I Macelli”, creatore del contest “Boccaccio arte urbana”. Lo scatto di Rebecca Ihle, sta facendo discutere: la sua immagine infatti rientra nella promozione degli eventi per il settimo centenario della nascita di Boccaccio ed è stata esposta nelle città toscane. E ovviamente anche a Certaldo.
Il più eloquente tra i commenti negativi degli utenti parla di “una pubblicità per Tezenis”: una immagine rivolta quindi al mondo della moda e delle modelle magre che si scoprono per invogliare il cliente ad affidarsi a quel prodotto. La frase più usata fra i commenti è «la scelta inappropriata di questa foto». Ma la risposta da parte dei Macelli (sempre su Facebook) è che l'arte «non ha bisogno di giustificazione e sicuramente non la nostra». Come dire l'arte contemporanea, al di là del piacere o disgustare, ha le sue mille sfaccettature ed interpretazioni. Nessuno scandalo, nessuna scelta inappropriata quindi per aver utilizzato l'immagine di queste ragazze.
Il centro giovani I Macelli di Certaldo ha creato questo contest con l'appoggio del Comune che comunque aggiunge di «non aver ricevuto alcuna contestazione dopo l’affissione del manifesto in questione». Il lavoro è stato finanziato dagli sponsor del comitato per Boccaccio.
Tra l’altro l'immagine al centro delle polemiche fa riferimento a un preciso quadro che si compone di tre puntate. Ognuna delle tre uscite ha il proprio concept artistico che prende le mosse dal Proemio del Decameron (era la prima uscita), si sviluppa con la Elegia di Madonna Fiammetta (seconda uscita) e si conclude col Ninfale Fiesolano (terza uscita).
Dal centro I Macelli si è preferito non commentare la vicenda ma segnalare, comunque in maniera indiretta, che gli autori di alcuni commenti sono un gruppo che in passato ha collaborato con il centro giovani mentre gli apprezzamenti, misurabili con il tasto 'mi piace', superano i cinquanta click.
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