Attenzione
Il Comune tende la mano al Csa Intifada
L’assessore Mori domani sera nel centro sociale per un confronto sul futuro dell’immobile
EMPOLI. Domani alle 21.30 l'assessore all'urbanistica, Franco Mori, andrà al Centro sociale Intifada a Ponte a Elsa per parlare della vicenda della variazione del regolamento urbanistico che riguarda il Csa. «Ci teniamo a chiarire una cosa – fanno sapere dal Csa – non lo abbiamo invitato noi l'assessore Mori, ma è venuta da parte sua la richiesta di incontrarci. Intravediamo in questo suo atteggiamento una volontà a riaprire un dialogo tra l'amministrazione comunale e la Comunità in Resistenza; quel dialogo che durava da più di 20 anni e che nello scorso gennaio era stato interrotto in maniera unilaterale da parte dell'attuale giunta, quando fece schierare il reparto celere di fronte al Comune per impedire l'accesso a un centinaio di attivisti e simpatizzanti dell'Intifada che volevano assistere alla seduta del consiglio comunale in cui si discuteva questa vicenda che ci riguarda direttamente».
«In quell’occasione lanciammo la campagna “Non ci provate!” che ha portato centinaia di amici e simpatizzanti del nostro territorio a metterci la propria faccia in sostegno all'Intifada, e ci ha fatto giungere attestati di solidarietà da parte di tante realtà sociali italiane e latinoamericane, oltre che da artisti come Paolo Rossi o Ascanio Celestini; da allora abbiamo detto in maniera molto chiara che avremmo difeso il nostro spazio fino alle ultime conseguenze. Oggi, la proposta dell'assessore Mori di venire a parlare con noi, così come le affermazioni di membri del Pd che nel consiglio comunale del 24 aprile dissero che da parte loro non c'è nessuna intenzione di agire con uno sgombero forzato nei confronti dell'Intifada, le consideriamo come una volontà di apertura da parte dell'amministrazione comunale, che pongono le basi per riallacciare un confronto sulla vicenda». Tuttavia il Csa non dimentica «che sono la stessa giunta comunale e lo stesso assessore Mori i responsabili della variazione del regolamento urbanistico che vuole mettere in discussione l'Intifada, e che tale variazione (che prevede la realizzazione di case popolari nell’edificio delle ex scuole elementari, ndr) non è stata ancora tolta. Quello che vogliamo dire è che le loro reali intenzioni non ci sono ancora chiare: i consiglieri del Pd hanno detto di non aver nessuna intenzione di attaccare l'esperienza dell'Intifada, ma dal punto di vista tecnico e legale stanno preparando il terreno per rendere questo attacco possibile in un futuro, magari quando ci sarà un'altra giunta a governare. Questo ci convince ancora di più che la partita non è chiusa». L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Csa.
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