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Empoli

Petrizzo riscrive la storia dei Borgia ed è già un successo

Petrizzo riscrive la storia dei Borgia ed è già un successo

La 23enne empolese fresca di laurea ad Oxford presenta il suo terzo libro: «Lucrezia e Cesare miti oscuri da sfatare»

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EMPOLI. L'onda d'urto scatenata dalla pubblicazione dei tre libri di Francesca Petrizzo non accenna a placarsi, anzi. La 23enne, neolaureata in Storia all'Università britannica di Oxford, presenterà giovedì (ore 18) la sua ultima opera "Nel Sangue" a Palazzo Vecchio nel Salone de Dugento.

L'avventura letteraria di Francesca (pronta per tornare a Londra dove inizierà la specialistica in Storia) era iniziata lo scorso 2010 con il suo primo romanzo, "Memorie di una Cagna" e continuata poi l'anno seguente con la pubblicazione de "Il Rovescio del Buio". Il suo terzo lavoro "Nel Sangue" è uscito lo scorso marzo, raccontando la storia scandalosa e nera dei fratelli Lucrezia e Cesare Borgia: «Ho trovato ispirazione nel libro "Memoria di Adriano" scritto dall'autrice francese Marguerite Yourcenar, che ha saputo rendere moderno e attuale un romanzo storico, compito che sicuramente è molto arduo».

Malgrado la grande notorietà che la sta coinvolgendo e l'importante presentazione che la vedrà protagonista a Palazzo Vecchio (assieme al medico psichiatra Rodolfo de Bernart, discendente dei Borgia), Francesca si rivela «piuttosto tranquilla davanti a tutto questo anche perché, se così si può dire, è il mio lavoro».

In cantiere intanto c’è la pubblicazione di un quarto scritto: «Un progetto nel cassetto c'è sempre, ma devo attendere direttive dalla casa editrice e i tempi sono piuttosto lunghi». Reduce dei successi ottenuti con i precedenti libri (ha vinto il premio Scrittrice Toscana dell'anno nel 2010 e nel 2011 è stata finalista al Premio Chianti) Francesca si augura che la coinvolgente storia della famiglia più discussa della Firenze rinascimentale, sia da molti apprezzata e riscoperta e che questo libro venga esportato anche all'estero (la sua prima opera infatti fu tradotta in 10 lingue): «La controversa storia dei Borgia è avvolta da un'aurea nera, è praticamente il rovescio della medaglia del Rinascimento: sono stati soggetti che mi hanno molto affascinato e magari rappresentano un mito oscuro da sfatare». La luce classica che ha inquadrato questi due storici fratelli fin dagli albori è dunque pronta ad essere rivalutata e tirata in ballo per giudizi ultimi ben più clementi: passando attraverso gli animi spietati e dissoluti dei due fratelli, si arriva infatti ad una riscoperta dei due; una luce rinnovata invade le figure di Cesare e Lucrezia, fedeli l'un l'altra fino alla fine malgrado l'allontanamento, mettendo in mostra la fragilità di Lucrezia e l'ardore passionale di Cesare. Una passione ed un attaccamento viscerale, imprescindibile e indissolubile. Un amore penetrante e profondo, che più che passare attraverso la carne, passa nello spirito, nel sangue.

Chiara Capezzuoli

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