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Lifenergy: «Il progetto non influirà sul turismo»

Lifenergy: «Il progetto non influirà sul turismo»

CERTALDO. Il settembre caldo a Certaldo sta per entrare nel vivo. L’estrazione di gas, la CO2, e i controlli del Touring Club sul riconoscimento della bandiera arancione al Comune, non sono piaciuti...

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CERTALDO. Il settembre caldo a Certaldo sta per entrare nel vivo. L’estrazione di gas, la CO2, e i controlli del Touring Club sul riconoscimento della bandiera arancione al Comune, non sono piaciuti alla Lifenergy, che propone il progetto San Paolo. Era stato lo stesso amministratore, Massimo Piazzini, a spiegare che a settembre ci sarebbero stati dei colpi di scena. E la sensazione che i giochi siano prossimi all’atto conclusivo. Il destino della bandiera arancione per Certaldo può essere connessa alla caccia del gas? Per la Lifenergy non c’è alcuna possibilità e parla di una visione “fuorviante” anche da parte dello stesso Touring Club.

La Lifenergy cita alcuni esempi come Montepulciano e Castelnuovo Berardenga, paesi turistici e in coabitazione con aree minerarie. La Lifenergy ne conta 15 di attività minerarie, da Casole D’Elsa a San Gimignano fino a Volterra. «Si rischia di creare un clima negativo all’interno del paese quando in verità il progetto è stato ritenuto del tutto legittimo. Si mette in allarme una comunità e gli operatori turistici» spiega una nota della società. Per la Lifenergy non ci sono pericoli ambientali, tanto meno che il Comune possa perdere la bandiera arancione. E intanto affonda nuovamente il colpo con Piazzini che ha espresso «ancora una volta grande stupore verso la disinformazione che viene puntualmente alimentata dai soggetti istituzionali che invece dovrebbero approfondire e non strumentalizzare le vicende ad altri fini».

A chi faccia riferimento l’amministratore non si sa, bocche cucite, ma settembre, con il consiglio comunale aperto proprio sull’estrazione del gas, si pronuncerà, tracciando una strada, o forse una decisione, sul quale si apriranno nuovi scenari, istituzionali e politici.

Inoltre lo stesso Piazzini non dimentica gli atti vandalici e le minacce del passato: «Dovranno necessariamente essere valutate iniziative giudiziarie a tutela degli interessi degli imprenditori e dei soggetti che operano nel rispetto della legge; risponderanno nelle sedi opportune coloro che hanno danneggiato con il vile atto vandalico il mezzo dei nostri tecnici e come pure dovranno rispondere anche quei soggetti che diffondono notizie false creando un clima di paura per fini tutt'altro che “ecologici”».

L’affare CO2 infatti ha visto tutti i partiti politici esprimere il loro no, ma ancora a distanza di due settimane dal consiglio comunale aperto, non c’è l’accordo sul testo unico e condiviso da presentare. Mentre i mugugni e i dissapori all’interno del Pd aumentano con il segretario Furiesi e il capogruppo Lombardo a lavoro per cercare di tenere saldo il timone del Pd, diviso fra il sì e il no. In base alla decisione la bilancia si sposterà, soprattutto in termini di voti in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014. Il sindaco Campinoti proprio alla festa del PD ha spiegato che se il progetto San Paolo rispetterà le carte degli strumenti urbanistici e fornirà tutele ambientali avrà il parere favorevole dal Comune, mentre il segretario del PD Furiesi ha ribadito la propria contrarierà al progetto, limitandosi a spiegare che il progetto di caccia al gas sarà seguito in ogni fase. Ma questo clima di attesa e di indecisione agita tutte le forze politiche di Certaldo e anche il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa che stasera, 16 settembre, si troverà ancora una volta, in riunione per studiare le prossime mosse.

Giacomo Bertelli

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