Sicurezza
Squalifiche post-Palio scocca l’ora del verdetto
Forse già domani la pronuncia dei probiviri sulla diatriba Bernarda-Cda dopo le “scintille” tra Mulas e Caria al canape e il “giallo” sul referto di gara
FUCECCHIO. Settimana calda per il Palio di Fucecchio, nonostante manchino circa otto mesi alla prossima carriera: dovrebbe arrivare, infatti, nei prossimi giorni, il responso della commissione dei probiviri - nominata dal sindaco Toni - relativo alla diatriba tra la contrada Porta Bernarda e il Cda, che ha animato il post palio di quest'anno.
Il termine di scadenza per la pronuncia dei probiviri è oggi e quindi già domani secondo il regolamento dovrebbe esserci un pronunciamento definitivo. La querelle in questione, scatenatasi anche sui media, vedeva la contrada Porta Bernarda, il cui fantino Silvano Mulas aveva rimediato una squalifica di tre anni per scorrettezze e ostacolo alla mossa, accusare il Cda - che ha comminato le sanzioni - di essersi basato su un referto - quello dei giudici di gara appunto - invalidato da un firma falsa, quello del fantino tre volte vincitore a Fucecchio, Angelo De Pau, detto "Il Nano", il quale aveva anche fornito una dichiarazione scritta in cui prendeva le distanze dal referto incriminato. Il Cda, da parte sua, ha ribattuto sostenendo che De Pau stesso non è mai stato nominato come giudice e che comunque le sanzioni sono state prese vedendo e rivedendo i filmati, dopo aver assistito di persona ai fatti. Quel giorno, infatti, i fantini Mulas (Bernarda) e Francesco Caria (Raimonda) si erano scambiati una serie di nerbate fra i canapi, allungando così notevolmente i tempi di mossa, durata poi quasi un'ora e mezza. Per questo sono stati entrambi squalificati, con Caria che ha preso "soltanto" due anni di squalifica, rispetto ai tre di Mulas reo, secondo i sanzionatori, di aver dato il via alle danze con le prime nerbate nei confronti del rivale. Ora tocca ai probiviri, personalità esterne scelte dal sindaco, decidere in favore di una o dell'altra parte, ratificando o meno le decisioni prese dal Cda. Questa commissione, infatti, da regolamento agisce come una sorta di Cassazione del Palio, decidendo a rigor di regola, se rendere definitive le sanzioni. C'è da dire, però, che in passato i probiviri stessi hanno un po' forzato il loro ruolo, diminuendo una squalifica invece di limitarsi ad annullarla od a confermarla. La speranza è che, indipendentemente da quale parte vedrà confermate le proprie ragioni, che non vi siano ulteriori polemiche o decisioni azzardate, perché per il bene del Palio contrade e Cda devono remare nella stessa direzione.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
