Sicurezza
Imprenditori alla conquista del Brasile
Nel 1999 andarono a caccia di affari alla mostra di Novo Amburgo
EMPOLI. Al Micam s'inaugura, oggi (domenica) alle ore 11, il salone delle calzature per la primavera-estate 2014. Tra le quali spiccano anche quelle brasiliane, perché i carioca non sono più soltanto calcio e samba, da quando il governo sostiene la moda. I nostri imprenditori lo avevano fiutato già nella primavera 1999, allorché in gruppo andarono a caccia d'affari a Novo Amburgo, dove - nel sud - esiste un'area conciaria (150 aziende) e calzaturiera (500 opifici). Era in corso la mostra "Fimec".
I partecipanti raccontarono al ritorno che il quarto e ultimo giorno della rassegna, sul palissone a tre teste della Cartigliano (gruppo Poletto, cui apparteneva anche l'empolese Moscardini, a sua volta presente nello stand collettivo) spiccava il cartello "vendido", venduto. Nelle fiere italiane non accadeva più da tempo.
E Raffaele Votta, la cui ditta - la Das - era nell'area Saffa di Fucecchio, aggiunse: «Trattiamo pure macchinari usati, anche se principalmente i brasiliani sono interessati alla tecnologia d'avanguardia».
Pellame bovino ce n'è abbastanza, essendo terra di gauchos quasi al confine con l'Argentina. «Ma il grezzo è venoso e quindi ha bisogno di prodotti chimici per la conciatura», aggiunse Mauro Allegri di Fucecchio, tecnico della Dermochimica. E Varis Bagni, della Titankim-Chimont (gruppo Bitossi Colorobbia di Empoli), rilevava che «interessano anche i nuovissimi concianti al titanio, al di là del vegetale e del cromo».
Insomma, in Brasile, c'era quel proficuo dinamismo che animava la Campionaria di Firenze. (l.g.)
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