Il dolore
Tuffo negli anni Ottanta con cena e dj Bani
FUCECCHIO. Musica e ballo sulle ali della nostalgia, stasera: direttamente dalla mitica discoteca Concorde di Chiesina Uzzanese lo storico Massimo dj Bani chiude la stagione estiva a Torre, e...
FUCECCHIO. Musica e ballo sulle ali della nostalgia, stasera: direttamente dalla mitica discoteca Concorde di Chiesina Uzzanese lo storico Massimo dj Bani chiude la stagione estiva a Torre, e riporterà indietro il tempo con le musiche dance anni Ottanta e Novanta.
L’iniziativa è della contrada biancoceleste, che ha vinto il Palio 2013. L’appuntamento è questo: start cena a buffet a partire dalle ore 20,30.
E dalle 22,30 lo show musicale nella sede della contrada Torre, con bellissima terrazza affacciata sul Padule.
La cena, a partire dalle ore 20,30, è con ricco antipasto, crostini e affettati, due primi, un secondo più contorno, dolce, acqua e vino. Prenotazione e informazioni: 349 6437510 - 347 6672710. Poi dalle ore 22 ingresso con consumazione.
Rievoca, per i promotori, Roberto Frediani: «Proprio come quando il sabato e la domenica negli anni Ottanta dall’amplificazione a tutto volume si udiva questo tormentone: “Benvenuti a bordo del Concorde, il comandante vi augura ...buon viaggio!, che in realtà era un bel divertimento. All’epoca il Concorde era la discoteca più grande della Toscana, se non la più importante in Italia. La riviera romagnola al momento non era ancora organizzata per ospitare le cinquemila persone che ogni fine settimana si recavano a Chiesina Uzzanese. Inizialmente tre piste, poi diventarono cinque, un dj per ognuna e nella sala grande, la più importante, chi non ricorda la meravigliosa musica del dj Massimo Bani? Ebbene, a venticinque anni di distanza, si potranno rivivere quelle emozioni indimenticabili Non era solo un luogo per andare a ballare, ma uno status sociale. Essere al Concorde – conclude Frediani con un pizzico di nostalgia – era vivere le emozioni di quei meravigliosi anni».
Che non torneranno più, ma che stasera rivivranno, anche per le nove generazioni che ne hanno soltanto sentito parlare.
Luciano Gianfranceschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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