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Empoli

IL MINISTRO ARRIVA NEl POMERIGGIO

EMPOLI. Un laboratorio iper tecnologico dove si manipola la materia già esistente, a livello di atomi e molecole, per creare nuovi materiali più resistenti ed efficienti utilizzabili in diversi...

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EMPOLI. Un laboratorio iper tecnologico dove si manipola la materia già esistente, a livello di atomi e molecole, per creare nuovi materiali più resistenti ed efficienti utilizzabili in diversi settori produttivi. In medicina, per esempio, con le nanotecnologie si possono creare materiali protesici più resistenti o kit diagnostici grandi come un chip. Nell’ambito della produzione di energia pulita, sono ottenibili materiali come cellule solari meno costose e più efficienti, si possono sviluppare batterie a maggiore contenuto energetico, creare nuovi prodotti, come nano argille, capaci di purificare in maniera migliore le acque.

I nanomateriali sono presenti in un numero sempre più elevato di prodotti. Dalle apparecchiature elettroniche e le autovetture ai cosmetici e ai tessili. Le applicazioni potenziali, di fatto, sono letteralmente infinite. E in questo ambito in costante sviluppo Empoli diventa un punto di riferimento a carattere nazionale ed europeo con l'inaugurazione oggi del laboratorio di ricerca sulle nanotecnologie costruito nei locali dell'ex ospedale in via Paladini (sede anche del polo dell'Università di Firenze) e gestito dal Consorzio Grint. E' costato qualcosa di più di 3 milioni di euro, il finanziamento maggiore è stato della Regione Toscana (oltre due milioni) e il resto sul piatto lo hanno messo Comune di Empoli e Cassa di Risparmio di San Miniato. Per realizzarlo è stato necessario ristrutturare i locali dell'ex ospedale di via Paladini.

Al piano terra prende vita il laboratorio su 445 metri quadri, mantenuto ad un temperatura che oscilla dai 16 ai 19 gradi. E' stato necessario creare una struttura dentro la struttura, una specie di “scatola” costruita all'interno dei muri di via Paladini così da rendere le stanze perfettamente sterili (per lavorarci dentro servirà vestirsi in maniera adeguata) dal resto dell'ambiente. I materiali scientifici a disposizione sono altamente tecnologici e occupano diverse stanze, a partire da un microscopio ad ioni di elio (ne esistono solo 2 in Italia e 22 al mondo) che permette di osservare campioni ad altissimo ingrandimento. «Il resto della tecnologia – spiega la ricercatrice Arianna Signorini – si basa su apparecchiatura similare che spazia da quella strettamente necessaria per l'analisi di routine fino appunto alla microscopia ad elioni tra le più avanzate al mondo. Inoltre alcune apparecchiature ci permettono anche di analizzare superfici solide. Un po' come quelli che usano i reparti investigativi scientifici”. Sarà un laboratorio dunque capace di richiamare ricercatori da ogni parte di Italia e d'Europa.

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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