Il Tirreno

Empoli

Carrozza: «Empoli modello da esportare»

Carrozza: «Empoli modello da esportare»

Il ministro ha inaugurato il laboratorio delle nanotecnologie realizzato nell’ex ospedale di via Paladini

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Un centro d'avanguardia che costituirà un punto di riferimento nazionale e europeo per la ricerca, l'innovazione e la sperimentazione nel settore chiave delle nanotecnologie e contribuirà a rendere più competitivi i prodotti toscani».

Lo hanno affermato oggi, sabato 14 settembre, a Empoli gli assessore regionali Vittorio Bugli e Gianfranco Simoncini inaugurando insieme al ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza e al vicesindaco di Empoli Carlo Pasquinucci il Laboratorio sulle nanotecnologie presso il Polo universitario, nell'ex-ospedale dei Paladini.

«Sarebbe bello offrire questo tipo di struttura a tutti i territori italiani» ha detto il ministro, elogiando il centro gestito dal consorzio Grint (Gruppo di ricerca e innovazione nanotecnologie toscano). Cofinanziato da Regione Toscana con fondi europei per circa 2,5 milioni (oltre che dal Comune di Empoli con 752.000 euro e dalla Cassa di risparmio di San Miniato con 65.000 euro) il laboratori è dotato di attrezzature sofisticatissime, come il microscopio a ioni di elio (uno dei 20 esistenti in tutto il mondo), che consentiranno di sperimentare e approfondire le applicazioni delle nanotecnologie, vale a dire la manipolazione di atomi e molecole di materia per mettere a punto nuovi materiali e nuovi processi in settori produttivi diversificati, dal biomedico e farmaceutico alle materie plastiche e polimeriche, dai processi di depurazione e catalisi, al tessile, all'edilizia e all'energia.

«Queste tecnologie – ha affermato l'assessore Bugli - oltre a rappresentare una nuova e interessante frontiera per tanti settori della nostra attività, sia economica (industria, rinnovabili ed agricoltura) che socio-ambientale (come medicina e trattamento acque), possono ovviamente essere 'maneggiate' solo da agenzie ed aziende di altissimo profilo e capacità di innovazione, inserite in filiere europee e mondiali per lo sviluppo di grandi progetti al top della scienza. Tutto ciò sarà trattato nel Laboratorio di Empoli e questo sarà il calibro dei soggetti che da qui passeranno. Materie e presenze che daranno un impulso forte nella direzione dell'innovazione e porteranno Empoli e la Toscana a far parte di un circuito fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra economia».

«Già verso la metà degli anni 2000 – ha ricordato l'assessore Bugli, ex-sindaco di Empoli - avevamo capito che in questo territorio con tanta voglia di intrapresa c'era bisogno però di un'iniezione forte di sapere per rimanere competitivi. Il progetto di un centro per le nanotecnologie ci è sembrato adatto a sfruttare le caratteristiche di questa zona, la multisettorialità, la centralità rispetto ai 3 atenei toscani e la forte coesione tra istituzioni e soggetti del territorio. Decidemmo così di lanciare questa sfida che oggi è una realtà e che potrà generare ricadute importanti per tutta la Toscana».

«In questa fase di difficoltà dell'economia un elemento fondamentale su cui lavorare è la riduzione del gap di competitività – ha detto l'assessore Simoncini – Un obiettivo raggiungibile solo con un ingente investimento sull'innovazione e sul sostegno di tutti i processi di ricerca e trasferimento tecnologico che possono accrescere qualità e concorrenzialità dei nostri prodotti. E' quanto sta facendo la Toscana, impegnata fortemente in questa direzione con interventi a più livelli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze