Attenzione
Calcoli molto complessi e la Tares slitta al 2014
Si tratta della terza rata ma il balzello dei 30 centesimi a metro quadrato dovrà essere versato entro il 16 dicembre. La Cna: «Positivo questo posticipo»
EMPOLI. Con ogni probabilità, nonostante che dal prossimo anno dovrà essere soppiantata dalla ormai celebre service tax, anche nel 2014 si continuerà a parlare di Tares. La terza e ultima rata della tariffa sui rifiuti, infatti, dovrebbe essere posticipata dai Comuni ai primi mesi del prossimo anno. Anche se il balzello di 30 centesimi al metro quadrato (che sarà interamente incassato dallo Stato) dovrà essere versato entro il 16 dicembre prossimo. La discussione è aperta ed entro breve gli amministratori dovranno decidere lo slittamento o meno del saldo. Su tale possibilità ha definitivamente fatto luce una risoluzione emanata dal ministero dell’Economia pochi giorni fa. Questo documento, che ha chiarito alcuni aspetti della Tares rimasti in sospeso, riconosce alle amministrazioni comunali la facoltà di approvare il regolamento del tributo anche secondo principi diversi rispetto al decreto legge 201, che disciplina tale materia. In sostanza viene aperta la strada ad una eventuale posticipazione di una o più rate al 2014.
Dal canto loro i sindaci sembrano intenzionati a cogliere la palla al balzo dal momento che le operazioni di calcolo del saldo saranno particolarmente complesse e delicate. Il regolamento, approvato da tutti i Comuni del circondario e mirato ad armonizzare il porta a porta con il nuovo sistema di imposizione introdotto dalla Tares, prevede infatti due rate (la prima con scadenza il 31 luglio scorso e la seconda in scadenza il 28 settembre prossimo, per la quale dovrebbero arrivare le bollette nei prossimi giorni) in cui viene fatturato il 40% di quanto versato lo scorso anno con la Tia e un’ultima in cui viene effettuato un conguaglio tra quanto dovuto sulla base del nuovo tributo e quanto versato. In questa sede, inoltre, verranno calcolati gli eventuali sconti previsti per famiglie e imprese che hanno effettuato gli svuotamenti previsti e quindi hanno rispettato i parametri. Un’operazione tutt’altro che semplice e immediata e che richiederà del tempo.
Di qui la discussione sullo slittamento che, oltre a garantire un margine più ampio alle amministrazioni, concederà anche un po’ più di ossigeno sia alle famiglie che soprattutto alle aziende, in una fase più che mai delicata. «Stiamo ancora discutendo su questo -spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e delegato a bilancio dell’Unione dei Comuni – ma siamo orientati verso la posticipazione dell’ultima rata ai primi mesi del prossimo anno. La risoluzione del ministero, d’altronde, ci dà questa possibilità e potremmo sfruttarla, visto che i calcoli legati al conguaglio sono complessi e richiedono tempo». Un’opportunità che sarebbe vista di buon occhio, come detto, dalle imprese stesse. «Avere qualche mese in più potrebbe essere una cosa positiva – dice Paolo Gianassi, coordinatore di Cna Empolese Valdelsa – certo non risolverebbe i problemi legati a tasse e imposte che vengono richieste alle imprese, ma di certo non guasterebbe. Per di più riguardo ad un tributo che ha colpito in maniera dura molte realtà con bollette da migliaia di euro. Specie nel settore della ristorazione (dove le tariffe risultano essere le più alte, ndr) si sono avuti forti rincari rispetto allo scorso anno, anche se il regolamento di circondario lascia spazio alla possibilità di risparmiare come stiamo spiegando ai nostri associati durante gli incontri che organizziamo in questi giorni». Fuori dall’ipotesi slittamento al 2014, invece, rimane il balzello dei 30 centesimi a metro quadrato che ognuno è chiamato a versare con l’ultima rata della Tares. Tale imposizione, infatti, non può essere posticipata e dovrà essere versata direttamente allo Stato entro il 16 dicembre di quest’anno. Perciò, nel caso in cui le amministrazioni del territorio decidano per spostare il saldo al prossimo anno, rimangono due possibilità: far pagare i 30 centesimi a metro quadro congiuntamente alla seconda rata (quella che scadrà a fine mese di settembre) oppure introducendo una nuova fatturazione nella prima metà di dicembre. La scelta dipende dall’avanzamento delle procedure di fatturazione della seconda rata nei diversi comuni. In sostanza, dove si è già provveduto all’invio delle bollette di settembre si pagherà il balzello a dicembre. Mentre dove ancora non si è già effettuata la seconda fatturazione, si allegherà l’imposizione alla bolletta in arrivo nei prossimi giorni.
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