Il Tirreno

Empoli

La città leader della ricerca arriva anche il ministro

di Antonio Lanza

Sabato l’inaugurazione del laboratorio sulle nanotecnologie nell’ex ospedale È costato oltre 3 milioni di euro, al taglio del nastro Carrozza ed Enrico Rossi

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EMPOLI. Si chiama “microscopio a ioni di elio”, costa 1,5 milioni di euro ed è una delle strumentazioni d’eccellenza che sarà in dotazione del Laboratorio di ricerca sulle Nanotecnologie di Empoli, realizzato nell’ex ospedale di via Paladini e destinato a diventare il centro di riferimento per buona parte d’Italia e dell’Europa, in grado di ospitare ricercatori per valutare lo stato dell’arte degli studi sulle nanotecnologie. In concreto l’attività di ricerca che il laboratorio - gestito dal Consorzio Grint (Gruppo di Ricerca Innovazione Nanotecnologie Toscano) - è in grado di sviluppare, consiste nell’approfondimento delle possibili applicazioni della nanotecnologia, ovvero della manipolazione della materia a livello atomico e molecolare per la messa a punto di nuovi materiali e nuovi processi in diversi settori produttivi di interesse a livello regionale e nazionale, quali: biomedico, farmaceutico, vetro e ceramica, materie plastiche e polimeriche, depurazione e catalisi, energia, tessile, edilizia. Il laboratorio sarà in grado di predisporre nuove soluzioni e tecnologie, verificare l’effettiva applicabilità industriale dei processi, creare una vera innovazione, grazie alle collaborazioni all’interno della comunità scientifica nazionale e internazionale.

Il sindaco Luciana Cappelli “accoglie” il Laboratorio come un evento in continuità con la prestigiosa tradizione empolese e l’assessore Franco Mori ricorda l’importanza di ciò che è stato fatto finora dal Polo Universitario di via Paladini che ospita tre facoltà dell’Università di Firenze. «Il Laboratorio si inserirà in un contesto cittadino già consolidato alla ricerca – spiega Mori –. Quella delle nanotecnologie sarà la ricerca del futuro di cui la città comprenderà presto fino in fondo le potenzialità».

«Siamo alla ricerca di altri partner» sottolinea Giovanni Baldi del Grint, consorzio con cinque soci (tra i quali Asev e Acque SpA): «Vorremmo sviluppare una serie di progetti anche in collaborazione con le aziende del territorio in favore dello sviluppo di prodotti commerciabili che si avvalgono delle nanotecnologie come possono essere nano-farmaci o edifici antismog». Con le sue 33 attrezzature all’avanguardia nel campo della nanotecnologia, di cui cinque di alto valore tecnologico, il Laboratorio rappresenta, conferma Baldi, «un punto di riferimento di tutto il centro nord Italia» grazie a strumenti come il microscopio a ioni di elio Orion Plus Zeiss che effettua un’analisi morfologica superficiale ad altissima risoluzione e consente l’osservazione di campioni ad altissimo ingrandimento anche in campo biologico». Di questo strumento ne esiste solo un altro in Italia, a Brindisi, e 22 in tutto il mondo. Le aree di interesse della ricerca che si svilupperà nel laboratorio saranno rivolte a tre settori: nanomedicina, con lo sviluppo di nano-farmaci ovvero sistemi che agiscono più efficacemente sulle malattie; disinquinamento ambientale, con sistemi di purificazione dell’aria e dell’acqua basata su speciali filtri; nell’ambito dei materiali, con lo sviluppo di nano-micro materiali nei settori del vetro, del tessile e il trattamento delle superfici. La struttura di 445 mq di superficie è costata 3,1 milioni (365mila euro per la ristrutturazione e 2,7 milioni per le attrezzature): 2,3 finanziati dalla Regione, 752mila euro dal Comune e 64mila euro dalla Cassa di Risparmio San Miniato. Sabato alle 16,30 l’inaugurazione alla presenza tra gli altri del Ministro Maria Chiara Carrozza e del presidente della Regione Rossi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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