Il dolore
Istruzione, la ricetta dei sindaci
È ripartita con Claudio Toni e Rossana Mori l’attività di Demo Lab
MONTELUPO
L’importanza della scuola per la formazione al lavoro, l’accesso gratuito ad un’istruzione formativa e le necessità di maggiori investimenti del governo nell’istruzione.
Con questi argomenti affrontati davanti ad un centinaio di uditori è ripartito dopo la pausa estiva il laboratorio politico permanente del Montelupo Demo Lab con il tema “Istruzioni per l’uso – Scuola, formazione, università”.
Come di consueto l’incontro si è svolto nella Casa del Popolo di Fibbiana, in collaborazione con il circolo del Pd di Montelupo, Samminiatello e Fibbiana da parte del gruppo di lavoro guidato da Simone Terreni e Daniele Bertelli.
Ospiti della serata sono stati Rosanna Mori, sindaco di Montelupo Fiorentino e Claudio Toni, sindaco di Fucecchio con delega alla formazione e università per l’Unione dei Comuni. «Anche nel circondario Empolese – afferma Toni – le iscrizioni al liceo sono in aumento mentre quelle agli istituti tecnici stanno crollando».
Tutti vogliono andare a studiare all’Università, dunque, ma che succede se poi non c’è un contatto tra la formazione e il mondo delle imprese? Dal dibattito in sala emerge la certezza di una totale, o quasi, incapacità delle Università nel fornire agli studenti strumenti e possibilità in grado di aprire prospettive di lavoro ai giovani, e quindi un futuro adeguato alle aspettative di vita. Così come emerge un divario sempre più grande tra le strutture pubbliche e quelle private le quali riescono a garantire a studenti socialmente più abbienti di garantirsi un futuro nel mondo del lavoro. Alla domanda cerca di rispondere Giacomo Tizzanini, vicesindaco del Comune di Montelupo, che afferma: «Bisogna ridiscutere il sistema della scuola quando si pensa ad un modello di società avanzato e per farlo dobbiamo educare i ragazzi ad un giusto utilizzo delle tecnologie e rilanciare la scuola ottimizzando le risorse ma anche tornare a valorizzare la figura degli insegnanti».
A questo proposito è molto esplicativa una vignetta mostrata durante la serata che illustra due riquadri: uno di oggi dove i genitori dell’alunno si arrabbiano con l’insegnante per aver messo una nota al figlio, mentre quella di venti anni fa nella quale, al contrario, l’alunno viene mortificato per la nota. «Per i genitori, – afferma con decisione la sindaco di Montelupo, Rossanna Mori – la scuola non è altro che un contenitore di figli» per poi concludere con una domanda sibillina: «Che valore diamo all’istruzione?». Nei prossimi mesi il Montelupo Demo lab affronterà con la stessa innovativa metodologia di dibattito, interventi brevi, concreti e documentati, altri argomenti centrali dell’attualità politica come la green economy e le energie rinnovabili; della gestione dell’emergenza sociale legata al diffondersi della povertà; dello sport e la salute preventiva come principio di prevenzione della futura esplosione della bolla sanitaria nel circondario Empolese e della Valdelsa. (a.l.)
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