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Lunedì iniziativa contro la guerra in Siria
FUCECCHIO. Fucecchio si schiera contro l'azione militare in Siria. Dopo la presa di posizione da parte del sindaco Claudio Toni, la Consulta del volontariato insieme all'Anpi (Associazione Nazionale...
FUCECCHIO. Fucecchio si schiera contro l'azione militare in Siria. Dopo la presa di posizione da parte del sindaco Claudio Toni, la Consulta del volontariato insieme all'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italia) hanno deciso di convocare tutti i cittadini e le associazioni di Fucecchio per promuovere iniziative contro la guerra in Siria. L'incontro si terrà lunedì 16 settembre alle ore 21,30 nella sala del consiglio comunale di Fucecchio. «Abbiano deciso di schierarci pubblicamente contro il possibile intervento militare in Siria - spiegano i promotori dell'incontro - perché crediamo che il regime di Assad e l'azione dei ribelli debbano essere affrontati con le armi della diplomazia e della pace. La guerra rischia solo di produrre altri morti e di aggravare la situazione già complicata. Temiamo che questo possibile conflitto come molti altri in giro per il mondo non sia fatto tanto per risolvere i problemi ma per vendere le armi come ha ricordato Papa Francesco durante l'Angelus».
« Il nostro obiettivo è quello di organizzare una serie di iniziative contro la guerra che possano coinvolgere il maggior numero di cittadini - si spiega - Per questo motivo invitiamo tutta la popolazione, le associazioni, i sindacati e le scuole a partecipare all'incontro e a dare la loro massima disponibilità e collaborazione». Per informazioni e adesioni: consulta.volontariato@comune.fucecchio.fi.it , anpi.fucecchio@gmail.com , www.vivifucecchio.it.
Anche l’Arci invita le persone a mettere le bandiere della pace fuori dalle case. «Questo per dare un segnale visibile di quanto grande sia il movimento pacifista e la nostra volontà di difesa dei più deboli, uniche vittime delle guerre - spiega l’Arci - Le nostre città dovranno colorarsi nei toni dell'arcobaleno per dire in maniera gioiosa ma ferma il nostro no ad ogni guerra, compresa questa in Siria, che invece sembra avvicinarsi in maniera preoccupante. L'Arci, da sempre impegnata per la pace e il dialogo, ribadisce che in nessun caso è ammissibile un'azione militare oggi in Siria e che il nostro paese non deve partecipare né offrire supporto logistico ad un eventuale intervento».
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