Gioco
Bandiera arancione? Il Touring la rivaluta con l’area mineraria
Ecco quali saranno gli scenari se l’estrazione del gas dovesse andare avanti. Presto il consiglio comunale aperto
CERTALDO. Bandiera arancione fino al 2014 e poi? Nel caso in cui l'estrazione di gas andasse a buon fine con un'area mineraria alla periferia del paese del Boccaccio, il Touring Club Italiano rivaluterebbe l’assegnazione. E sta già controllando e monitorando l'evolversi della situazione chiedendo al Comune di Certaldo tutte le carte e lo stato di avanzamento del progetto San Paolo. Le trivellazioni possono mettere a rischio il titolo che il prestigioso Touring Club Italiano da 10 anni riconosce al Comune? Ad oggi il quadro è incompleto, occorrerà attendere ulteriori avanzamenti alla fase progettuale ma il TCI ha spiegato che «la presenza di eventuali elementi di impatto che vadano a compromettere la qualità dell'ambiente e del paesaggio verrà senz'altro valutata all'interno del modello di analisi territoriale».
L'area mineraria verrà quindi valutata attentamente, anche se lo stesso Touring Club ha spiegato che saranno analizzate «caso per caso le diverse situazioni che si possono venire a creare». Porte aperte quindi ad ogni scenario possibile in un percorso meticoloso e faticoso che il Comune di Certaldo, paese a vocazione turistica, si è conquistato nel corso degli anni, cercando di rimettere a nuovo con infrastrutture e restauri il borgo alto. Il dibattito è quindi pronto ad aprirsi nel mese di settembre che si preannuncia infuocato per il tema dell'estrazione dell’anidride carbonica.
A breve arriverà l'annuncio della convocazione del consiglio comunale aperto dove la politica e la giunta Campinoti sarà chiamata ad esprimersi su un tema che da oltre un anno sta infiammando il dibattito. Le posizioni in campo sono chiare: i partiti politici hanno ripetutamente ribadito la loro contrarietà, mentre il sindaco Campinoti, professando sin da subito una posizione di imparzialità, ha dato il disco verde per l'avvio della fase di ricerca e alla festa del Pd ha ribadito che se gli strumenti urbanistici saranno rispettati il progetto di estrazione andrà avanti.
Si preannuncia quindi un muro contro muro con il Comitato che si oppone alle trivellazioni presente in massa al consiglio comunale. Dagli stessi tecnici della Lifenergy e Idrogeo è stato più volte sottolineato come la fase di ricerca sia in realtà un aiuto per il territorio perché sapere cosa cela il sottosuolo arricchisce le conoscenze. Ma quel gas che vale una miniera d'oro, con le multinazionali in fila per accaparrarselo, è al centro di una vera e propria diatriba che troverà altro spunto di discussione probabilmente la prima quindicina di ottobre quando la Lifenergy, una volta consegnate le carte agli enti preposti, presenterà pubblicamente il progetto (pozzi e ubicazione dello stabilimento), lasciando così spazio alle osservazioni di cittadini ed enti di controllo.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
