Sicurezza
Taglio dell’orario, caos alle medie
Protestano i genitori: «Nessuno ci ha avvertito della variazione». E ora non tornano più le corse dei bus
EMPOLI. Ritardi e slittamenti nelle procedure di nomina dei supplenti stanno creando non pochi disagi alle scuole del territorio. Tanto che molti dirigenti sono stati costretti a ridurre gli orari scolastici all’ultimo momento, mettendo in difficoltà le famiglie degli studenti. L’ultimo degli esempi arriva dalla media Busoni-Vanghetti, un bacino di utenza di un migliaio di ragazzi, che solo alla fine della scorsa settimana ha deciso di tagliare due ore al giorno di lezione, modificando l’orario inizialmente previsto 8-13 in quello 9-12 per i primi dieci giorni di scuola, cioè dall’11 al 21 settembre.
Una decisione che ha destato la rabbia di un gruppo di genitori sia per i tempi stretti rispetto all’inizio dell’anno scolastico, sia per la mancanza di comunicazione da parte della scuola stessa nei confronti delle famiglie. «A quanto siamo riusciti ad apprendere – spiegano i genitori, i cui figli frequentano una classe seconda del plesso di via Sanzio – la decisione è stata presa giovedì scorso e comunicata al personale della scuola solo venerdì. Nello stesso giorno sono state appese fuori dalle due sedi, quella di via Sanzio e quella di via Liguria, delle comunicazioni scritte in cui si informava delle modifiche all’orario. Tuttavia, a pochi giorni dall’inizio, ci sembra un metodo davvero poco efficace per informare centinaia di famiglie su una variazione non da poco. Noi siamo venuti a saperlo quasi per caso: solo perché uno di noi è dovuto passare dalla sede per svolgere alcune pratiche e si è accorto dei cartelli».
Tanto è vero che ancora ieri sul sito internet della scuola l’orario delle lezioni riportato era quello 8-13, mentre la sezione “calendario scolastico” risulta “al momento non disponibile”. Inoltre, a far infuriare i genitori ci sarebbe anche il fatto che l’istituto non avrebbe avvertito l’Unione dei Comuni in merito alle ripercussioni che il cambiamento di orario avrebbe provocato sul trasporto pubblico.
L’ente di piazza della Vittoria, che è stato avvertito solo ieri e dai genitori stessi dei disagi, si è mosso subito, ma non assicura niente sulla possibilità di intervenire a breve sulle tratte per venire incontro alle esigenze delle centinaia di studenti che frequentano la secondaria empolese. «Purtroppo non è facile cambiare delle tabelle orarie, che sono già state stabilite a luglio scorso, con nemmeno 48 ore di preavviso – spiega Giuseppe Vece, responsabile dell’ufficio trasporto dell’Unione dei Comuni – magari se la scuola ci avesse avvertito subito, saremmo intervenuti con tempestività. A questo punto abbiamo contattato la ditta che gestisce la tratta in questione, che a breve ci dovrebbe dire se e come riuscirà a modificare gli orari, ma non possiamo assicurare niente». Ed è proprio sul tasto dei problemi legati al trasporto che il gruppo di genitori batte, attaccando l’istituto diretto da Grazia Mazzoni. «Se fosse stato per la scuola, i nostri figli avrebbero rischiato di arrivare mercoledì mattina alle 8 e dover aspettare un’ora fuori per poter entrare – continuano – e poi sarebbero usciti con un’ora di anticipo senza che nessuno di noi sapesse niente. Detto questo, rimane il problema di come portare e riprendere i ragazzi in questi dieci giorni di scuola, sperando che la riduzione dell’orario non venga procrastinata ulteriormente». Un problema che, salvo un accordo in extremis con le ditte di trasporto pubblico, rischia di coinvolgere centinaia di studenti di seconda e terza media che si servono dell’autobus per raggiungere la scuola. «Per noi è un grave problema – concludono – dal momento che lavoriamo e non possiamo accompagnare i nostri figli. Non sappiamo proprio come fare».
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