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Scompare un simbolo Cambiano saluta Corrado

Scompare un simbolo Cambiano saluta Corrado

Noto commerciante, anima della casa del popolo e fondatore della scuola calcio I suoi compaesani: «È morto il padre di tutti noi». Nel pomeriggio i funerali

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CASTELFIORENTINO. Cambiano piange la scomparsa del suo simbolo, Corrado Innocenti, classe 1919, voce e cuore di questa frazione. Un uomo che ha sempre unito il paese. Cambiano è scossa da questo lutto, che lascia l'amaro in bocca a tutti i cittadini, che lo conoscevano e amavano.

Corrado aveva 94 anni quanto si è spento ieri pomeriggio nella sua casa di via Niccoli, giusto al lato dell'edicola che per 50 anni ha gestito insieme alla moglie Alba. E tutti gli abitanti della frazione si stringeranno oggi pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Cambiano ad Alba e alla figlia Sonia per dare l'ultimo saluto a quest'uomo che ha fatto tanto per la sua terra. «Corrado aveva un sorriso per tutti e una critica per tutti - dice Cinzia Giannini presidentessa del circolo Arci di Cambiano - e così facendo ha aiutato a crescere intere generazione. Corrado era animato da una grande voglia di fare per migliorare le cose, specialmente qui a Cambiano e sicuramente aiutava anche gli altri a migliorarsi. È stato come un padre per tutti noi». La voci flebili e strozzate si accumulano di fronte alla memoria di Corrado, storico fondatore del club calcistico di questa frazione. Tutti lo conoscevano e ne sentiranno la mancanza. E sicuramente sarà dura abituarsi all'idea che Corrado non sia più fisicamente tra loro.

«Corrado era conosciuto da tutti - commenta Bruno Ciampi - anche perché aveva fondato la scuola di calcio. Spesso nella sua edicola si fermavano arbitri e giocatori, anche semplicemente per salutarlo. Lo conoscevano tutti». Un uomo di spirito e sempre attivo nella vita della sua amata Cambiano; instancabile e irrefrenabile, Innocenti, tra l’altro, andava sempre a portare i giornali all'ospedale di Castelfiorentino, dove era conosciutissimo e stimato.

«Era l'anima del paese - afferma Gianpiero Di Paolo - e anche quando ci fu l'apertura della nuova sede del circolo lo scorso 23 marzo, la sua presenza si fece sentire, tant'è che il sindaco decise di consegnare a lui le forbici per fare il taglio dell'inaugurazione e questo perché lui più di chiunque altro, rappresentava questo paese». Una figura di spicco, dunque, nel panorama della sua zona e non solo; una figura che sicuramente ha lasciato un segno indelebile nelle vite di molti cittadini di Cambiano, soprattutto per i molti appassionati di calcio. «Corrado era la faccia di questo sport - esordisce Luciano Matteini - allenatore, presidente e direttore sportivo: tre cariche in uno e riusciva a gestirle perfettamente. La scuola di calcio fu fondata da lui negli anni Sessanta e ha dato spago alla passione di molti ragazzi e soprattutto per molte generazioni. Era l'anima della vita di Cambiano, non solo per il calcio e ciclismo, di cui era molto appassionato, ma anche per le attività che riusciva a creare nel nostro paese». «Per tutti questi motivi lo abbiamo voluto fortemente come presidente onorario del Cambiano United (ora in Seconda categoria dilettanti dopo lunga milizia nell'Uisp, ndc) - aggiungono dal Cambiano United - lui che ha fatto la storia del nostro paese, portandone in giro un'immagine pulita, sana, bella e siamo stati orgogliosi che lui abbia accettato, sperando di essere ogni giorno degni di lui».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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