Sicurezza
Ingoia una pinza per capelli, bimba di due anni salvata sulla FiPiLi
È accaduto sulla FiPiLi: la madre e due agenti della Polstrada sono riusciti a fargliela espellere
L’hanno salvata due angeli vestiti di blu, due agenti che vigilano sulla superstrada Fi-Pi-Li. Lei, una bimba di Empoli di appena 23 mesi, stava rischiando la vita per aver ingoiato una pinza per i capelli, un piccolo fermaglio di plastica, ma il pronto intervento della pattuglia della Polstrada la ha salvata. È successo venerdì sera alle 20. La piccola era in auto con la mamma, empolese di 37anni.
Avevano da poco imboccato la superstrada quando la donna si è accorta che sua figlia, seduta sul seggiolone nella parte posteriore dell’auto, ha iniziato a tossire a respirare con sempre maggiore difficoltà. Intuito il pericolo, la donna ha accostato, all’altezza di Lastra a Signa, dove peraltro non c’è la corsia d’emergenza. La manovra insolita e un po’ brusca, fortunatamente, è stata notata da una pattuglia della stradale. Gli agenti hanno capito che qualcosa non andava e si sono accostati.
Hanno trovato la 37enne sconvolta e la bimba ormai cianotica. Così hanno sollecitato il 118 - già allertato dalla mamma - per un intervento immediato. Ma quando hanno notato del sangue uscire dalla bocca della piccola hanno deciso di intervenire subito. Lo hanno fatto insieme alla madre, praticando le manovre di pronto soccorso finché la bimba non è riuscita a espellere il fermaglio che le era finito in bocca. La donna ha dichiarato all’Ansa di aver praticato alla piccola la “manovra di Heimlich” «che ho imparato alla Cna un paio di mesi fa».
La madre, però, era ancora agitata. Così uno dei due agenti si è messo alla guida della sua auto, con lei e la figlia fino alla più vicina area di servizio. Lì avrebbero dovuto aspettare l’ambulanza. Ma, nel frattempo, la piccola si è ripresa, tanto da entrare in confidenza e giocare con i suoi salvatori. Anche la mamma, così, è riuscita a superare lo choc e ha deciso di ripartire verso casa e portare la bimba a un controllo medico. Che ha confermato il lieto fine: il fermaglio ingoiato aveva prodotto solo ferite superficiali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
