Sicurezza
Il Centro protesico raddoppia con due mesi di ritardo
Il cronoprogramma per l’intervento, che porterà i posti letto a 44, è stato illustrato al consiglio comunale dal direttore generale dell’Asl 11 Piovi
FUCECCHIO. Gli impianti tecnologici saranno pronti il 31 dicembre; la riorganizzazione del reparto di degenza al primo piano sarà ultimata il 23 aprile del prossimo anno. Mentre, invece, la scala metallica di emergenza sul lato est dell’edificio sarà pronta il 23 febbraio. Sono queste le ultime date del cronoprogramma per il raddoppio del centro protesico al S. Pietro Igneo che il direttore generale dell’Asl 11 ha comunicato l’altra sera al sindaco Claudio Toni e al consiglio comunale riunito proprio sui temi legati alla sanità. Tutto spostato di qualche mese, dunque, rispetto a quanto comunicato in precedenza. Da febbraio si passa ad aprile del prossimo anno. A quel punto da 24 posti attuali si passerà a poterne ospitare 44. Questo il massimo dell’accelerazione che l’Asl è riuscita ad offrire di fronte alle pressioni fatte negli ultimi mesi del Comune di Fucecchio. Che, anche l’altra sera, ha approvato un documento in cui si ribadisce l’urgenza dell’adeguamento del Cesat (Centro di eccellenza sostituzioni articolari in Toscana) «con la concretizzazione del fondamentale e non più procrastinabile obiettivo dei 61 posti letto originariamente previsti - si legge nel documento che è stato approvato all’unanimità - chiede poi che il raggiungimento della completa organizzazione gestionale dell'ente e l'ottimizzazione delle sue potenzialità operative passi attraverso una ponderata analisi delle questioni ancora aperte, in particolare un adeguamento delle strutture ed il potenziamento del personale medico, infermieristico ed amministrativo adeguato alle dimensioni del progetto e per lo sviluppo delle importanti attività di didattica e di ricerca».
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