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Cantini alla ministra «Non è all’altezza» E il Pdl ne approfitta

Cantini alla ministra «Non è all’altezza» E il Pdl ne approfitta

Alla senatrice Pd non è piaciuta la proposta di Cecile Kyenge di togliere dai documenti le parole “madre” e “padre”

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CASTELFIORENTINO. La senatrice prende le distanze da una proposta del ministro. Il Pdl ci salta sopra e accende la polemica. Tutto questo nasce dall’appoggio dato dal ministro Cecile Kyenge alla proposta di una delegata del Comune di Venezia di sostituire sui documenti le parole “madre” e “padre” con “genitore 1” e “genitore 2”. Laura Cantini, su Facebook, ha messo un post in cui scrive di Kyenge che non le pare «sia all’altezza di fare il ministro».

«Prendiamo atto delle dichiarazioni della senatrice del Partito democratico dell'Empolese Valdelsa, Laura Cantini, contro il ministro del suo partito, Cecile Kyenge - spiegano per il coordinamento del Pdl Alessandro Borgherini e Niccolò Macallè- ci compiacciamo del fatto che anche nel Pd comincino a emergere posizioni critiche nei confronti delle uscite provocatorie del ministro. Se realmente la senatrice è convinta di quello che ha scritto, la invitiamo a presentare una mozione di sfiducia. Dal canto nostro stimoleremo tutti i parlamentari toscani del Pdl a sottoscriverla».

«Comprendo la fase difficile che stanno attraversando i membri del Pdl, ma non accetto strumentalizzazioni» così la senatrice Laura Cantini, risponde al comunicato diffuso dal coordinamento provinciale Pdl. «Ritengo che la proposta del ministro Cecile Kyenge sulla sostituzione dei termini "madre" e "padre" con "genitore 1" e "genitore 2" dai moduli di iscrizione nelle scuole vada approfondita - spiega la senatrice - Le pari opportunità, lo ius soli e l'integrazione sono argomenti che meritano riflessioni e dibattito plurale, mi auguro che la ministro porti presto una proposta in Parlamento in modo da poterla discutere nella sede competente». «Non accetto però che mi si accosti a coloro che hanno offeso il ministro utilizzando argomenti che stanno fuori dalla civiltà e dalla politica - va avanti - il confronto è alla base della buona politica e io nella mia storia ne ho sempre fatto un punto di forza». «Se la senatrice Cantini - ribatte il Pdl - ritiene meritevoli di approfondimento tutte le proposte del ministro Kyenge, per quale motivo ritiene che la stessa non sia all'altezza di fare il ministro? Lo spieghi ai suoi elettori».

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