Sicurezza
Ogni 5 minuti un tir infrange il divieto
La provinciale Pisana sarebbe off-limits per frana, ma nessuno controlla e i camion hanno via libera
CERRETO GUIDI. Completamente ignorato il divieto di transito per i camion superiori alle 3.5 tonnellate. Succede a Gavena, sulla provinciale pisana, in corrispondenza del crollo parziale del ponte sul rio di Ganghereto. La carreggiata, come peraltro precisa un cartello, dovrebbe essere ora di 2,3 metri, ma, con l'ampio ciglio della strada, si superano anche i tre metri. Col risultato che anche gli ingombranti camion passano, seppur a fatica, peggiorando ancor di più la mole del traffico, già di per sè abbandonante per il restringimento della carreggiata e il semaforo che regola la circolazione con senso unico alternato. Per questo motivo un cittadino di Gavena, Roberto Caparrini, stufo ed indispettito per la situazione, ci ha scritto, denunciando quelli che secondo lui sono i problemi più gravi: «Qui transitano centinaia di camion - ci scrive - oltre le 3.5 tonnellate e senza nessun controllo. Il restringimento, per come è stato posizionato, non serve a niente, perché la carreggiata rimane comunque di 3.5 metri compreso l'ampio ciglio della strada. Gli unici che non passano sono gli autobus pubblici e, visto che sta per iniziare la scuola, ci troviamo in difficoltà col trasporto dei nostri ragazzi. Tra l'altro, se dovesse peggiorare il ponte sul rio, ci troveremmo isolati». Questo è il succo della protesta del cittadino di Gavena, frazione cerretese. Per verificare la situazione, siamo andati nel primo pomeriggio di ieri nella zona in questione. E la situazione è effettivamente quella raccontata da Caparrini: i mezzi pesanti transitano. Arrivati sul posto alle 13.25, in corrispondenza del semaforo che dà verso Fucecchio, dopo cinque minuti ecco che arriva il primo camion, seguito dal secondo alle 13.40, dal terzo alle 13.46 e dal quarto alle 13.49. Alle quattordici ci rechiamo dalla parte opposta ed ecco che ci viene incontro un altro camion, alle ore 14.04. Più o meno un mezzo pesante ogni 5-10 minuti, considerando che questa non è certo l'ora di punta, non è indiscutibilmente un esito positivo. Al mattino, infatti, i mezzi che percorrono la provinciale sono molti di più, con i conseguenti problemi alla viabilità, senza contare che c'è un divieto di transito ben in vista da entrambe le direzioni, che in teoria dovrebbe scoraggiare i mezzi pesanti sopra le 3.5 tonnellate. Questo, però, in teoria.
L'assenza di controllo in quest'area, come ha sottolineato nella lettera Caparrini, rischia di far rimanere isolata la zona: il traffico pesante, si sa, non è certo la miglior cura per un ponte semi-franato.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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