Toscana
Sfida a colpi di Notti bianche così la città si ribella alla crisi
Venerdì show, animazioni e shopping notturno al Centro*Coop, sabato 14 c’è Nottissima Confesercenti: «I saldi non sono andati bene ma si respira più fiducia e voglia di rilancio»
EMPOLI. Per il centro commerciale è semplicemente “bianca”, per il Comune e le associazioni di categoria è “issima”. Per tutti la Notte diventa un’arma contro la crisi. Un asso nella manica da utilizzare per rilanciare il commercio. Nessuno si illude: non basta una kermesse per salvare un’attività. Ma può essere un trampolino per voltare pagina. La Nottissima di un anno fa, quando per la prima volta l’evento invase il centro fu un successo tale (almeno fino al temporale delle 23) che gli stessi pubblici esercizi, in alcuni casi, non erano preparati dall’assalto (furono almeno 25mila i visitatori). Ma il successo resta. Già da settimane si lavora alla nuova edizione, in programma sabato 14 settembre, quando a partire dalle 17 e fino alle prime ore del mattino, da via Leonardo da Vinci a via Ridolfi, da piazza Farinata degli Uberti a piazza della Vittoria, Empoli «sarà invasa – assicurano gli organizzatori – da un crescendo di proposte teatrali e musicali, laboratori e attività creative, dimostrazioni ed esibizioni, mostre mercato del libro e dell'artigianato, arti di strada, concerti, letture, danza ed evoluzioni per vivere insieme, in biblioteca, nelle strade e nelle piazze, una notte da Leoni». Con oltre centocinquanta negozi aperti.
E se il centro “chiama”, il Centro* risponde. Così, dopodomani, debutta la Notte Bianca nel centro commerciale di via Sanzio. Si tratta della prima apertura straordinaria in notturna (fino alle 23), dei negozi e del supermercato Coop. Shopping dunque, ma anche tanti eventi collaterali, tra moda, musica e animazione itinerante (il programma è nell’articolo a fianco).
Il risultato è che nel giro di otto giorni Empoli tirerà tardi per due volte nel segno dello shopping. Ma non c’è spazio per le polemiche. Semmai è un (doppio) segnale di vitalità, da parte di una città che prova a sfidare davvero la crisi.
Non tutti credono nell’equazione “più tieni aperto, più incassi”. Anzi, il fronte dei negozianti è spaccato e anche la Coop è “freddina” sull’argomento.
Però c’è la volontà di reagire, di organizzare eventi per trascinare gente in città anche da altre zone. «I saldi non sono andati benissimo – esordisce Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa – anche se la flessione è stata molto limitata, intorno al 2%. I dati positivi sono arrivati nella fase iniziale, proprio perché la gente ormai aspetta gli sconti per fare acquisti. Poi c’è subito la flessione delle vendite».
Ancora dati non positivi dunque. Ormai è un’abitudine da anni. Ma ora sta cambiando l’atteggiamento dei commercianti: «Rispetto al passato c’è voglia di fare, di organizzare eventi, di curare i particolari. Faccio un esempio: nel prossimo weekend è in programma lo Sbaracco a Castelfiorentino. Per la prima volta i negozianti del centro storico avranno un gazebo uguale per tutti. Un piccolo segnale, che dimostra l’attenzione per i particolari».
Insomma, c’è uno spirito nuovo. «Finalmente – spiega Cantini – si sente parlare di “ripresina”, tra coloro che hanno un negozio c’è un po’ più di fiducia nel futuro. Lo stesso vale per i consumatori. Qualche provvedimento a livello governativo è stato preso, o almeno per la prima volta si è tolta una tassa, mentre finora si era parlato soltanto di introdurne nuove o aumentare quelle esistenti. Questo non significa che da domani le vendite voleranno. Ma abbiamo il dovere di non disperdere questi segnali di fiducia e di coinvolgere il più possibile gli operatori del settore del commercio».
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