Sicurezza
Il postino suona in ritardo bollette scadute e con mora
Decine di famiglie beffate per la mancanza di personale nel periodo estivo E tra Poste italiane ed Enel scatta il rimpallo di responsabilità
EMPOLI. Quando hanno scartato la busta intestata Enel e hanno letto il termine di scadenza del pagamento a qualcuno deve essere pure sfuggita una risata. Anche se nel vedersi recapitare una bolletta già scaduta c’è poco di comico, visto che salvo accordi direttamente con il gestore potrebbe portare in dote delle more. Questo è quanto accaduto a decine di cittadini empolesi al rientro dalle vacanze estive. Una prassi ormai consolidata, quella di scartare la bolletta per controllare consumi e spese, che però questa volta è stata accompagnata da un senso di rabbia e vessazione ulteriore.
Decine, appunto, sono state le segnalazioni di famiglie infuriate per un errore non loro che però potrebbe condurre ugualmente ad un aggravio di costi. Insomma, una beffa a tutti gli effetti con tanto di danno economico che potrebbe essere addebitato con la prossima fatturazione. Il ritornello è praticamente sempre lo stesso. «Quando ho aperto la bolletta non ci credevo: la scadenza era prevista per il 22 agosto, ma il recapito è avvenuto la settimana successiva. Ho provato a contattare i numeri verdi di Enel e mi hanno detto che non era colpa loro se le buste erano state recapitate in ritardo. Quel che è certo è che noi non abbiamo responsabilità e speriamo proprio che non ci vengano addebitate delle more perché sarebbe veramente un sopruso inaccettabile. Anche perché appena le abbiamo ricevute le abbiamo pagate immediatamente».
Le more, tuttavia, secondo la prassi potrebbero essere addebitate eccome, salvo la recessione dalla richiesta per pagamento in ritardo da parte del gestore stesso, in questo caso Enel, specie se il cliente è considerato un “buon pagatore”. La procedura - come si legge nel vademecum di molte associazioni di consumatori - prevede che «se un cliente con contratto a condizioni regolate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il venditore può chiedergli gli interessi di mora per i giorni di ritardo a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Bce (in questo caso è dello 0,5%, ndc), aumentato del 3,5%. Il venditore può chiedere anche il pagamento delle sole spese postali per l’invio del sollecito. Se invece un cliente con un contratto nel mercato libero paga dopo la scadenza indicata sulla bolletta stessa, il venditore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto».
In sostanza, le decine di famiglie vittime di questo disagio potrebbero incorrere nel pagamento di un interesse che al minimo è del 4% sull’importo della bolletta. Un disagio di cui né Enel, né Poste intendono assumersi la piena responsabilità. E se il gestore ai propri clienti ha spiegato che la colpa non è sua, Poste dal canto suo afferma che «possono esserci stati dei ritardi legati alle assenze per ferie di parte del personale e alla riorganizzazione interna che ha interessato l’azienda nelle ultime settimane – spiegano - tuttavia una dilazione così grave non può essere avvenuta a meno che il recapito delle bollette da parte del gestore del servizio al centro di meccanizzazione postale di Firenze non sia stato fatto in ritardo, esso stesso, rispetto ai tempi previsti». In pratica, il più classico dei rimpalli di responsabilità che però rischia di farci rimettere gli utenti finali. Gli stessi che dopo il disagio di doversi precipitare a saldare la bolletta per accorciare il ritardo nel pagamento, adesso sono in attesa di sapere se subiranno anche il torto di dover pagare anche gli interessi.
Marco Pagli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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