Il Tirreno

Empoli

La stella del Poeta illumina il Cencio

di Sara Bruni
La stella del Poeta illumina il Cencio

Porta Fiorentina domina il Palio del Cerro e dedica il trionfo al suo storico balestriere scomparso alla vigilia dell’evento

3 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Porta Fiorentina ha vinto il 45º Palio del Cerro che si è disputata in onore di Santa Liberata. Una vittoria che i giallorossi hanno dedicato a Mauro Masini, detto il Poeta, storico balestriere della contrada scomparso mercoledì scorso a soli 53 anni. Fiorentina ha vinto il drappo grazie a tre primi posti, nel tiro alla fune, nel lancio con gli anelli e nella corsa sui troppoli, ad un secondo posto nella corsa nella bigoncia ed al quarto posto nel tiro con la balestra: in tutto 16 punti conquistati su 20 disponibili.

Il cerimoniale. La serata è cominciata con la consegna di un riconoscimento della Federazione italiana giuochi storici alla Pro Loco di Cerreto, per mano dei consiglieri Alessandro Lompi e Claudia Sciarma, quindi giuramento dei capitani di contrada el sorteggio.

Tiro con la balestra. Immobili sugli appoggi e coi maestri d'armi a fianco, i quattro balestrieri hanno rotto il ghiaccio scoccando cinque dardi ciascuno. Subito al primo lancio tuttavia, Porta Fiorentina ha avuto un problema con l'arma e la sua freccia è stata annullata. Il risultato finale è stato di 143 per Iari Biagiotti di Pozzolo, primo, che ha portato alla contrada biancazzurra i primi 4 punti, seguito da Giampaolo Spataro di Palagio e dal giovane esordiente Gianmarco Colangelo di Caracosta a 135. Ad entrambi sono andati 3 punti. Ultimo, appunto con una freccia in meno, Adriano Mugnai di Fiorentina con 108 (un punto).

Fune. La prima tirata della fune ha visto affrontarsi due squadre sulla carta fortissime: i campioni in carica di Palagio e gli iron man di Porta Fiorentina, facce note per aver vestito fino a pochi anni fa la casacca biancazzurra di Pozzolo. Proprio questi ultimi hanno prevalso sui campioni in carica, accedendo alla finalissima, così come i bianconeri di Caracosta che hanno superato nell'altra semifinale i biancazzurri di Pozzolo.

Lancio degli anelli. La dama Jessica Solaro di Palagio è salita per prima sul palco, ma ha centrato soltanto per tre volte su dieci le lance della rastrelliera, finendo ultima. Subito dopo è stato il turno di una dirompente Eleonora Palatresi, per Porta Fiorentina, che ha inanellato otto cerchi su dieci ed è corsa a salutare Lavinia, figlia di Mauro Masini, un attimo prima di essere travolta dall'abbraccio del capitano Mazzei e della porgitrice Ester Prosperi. A Sara Torregrossa di Caracosta la tensione ha invece giovato un brutto scherzo: dopo i nove centri del 2012, quest'anno è riuscita a raggiungere soltanto quota sei centri portando due punti ai bianconeri. Infine Pozzolo con la nuova e giovane dama Francesca Mancini, che ha eguagliato Fiorentina con otto centri dimostrando freddezza e lucidità e portando così altri 4 punti alla propria contrada.

Corsa nella bigoncia. Tanto di cappello al vincitore della gara, Luca Corazza di Caracosta che è stato richiamato ad un paio di settimane dal palio ed ha messo in fila dietro di sé i più giovani Alessandro Prosperi di Porta Fiorentina, Lorenzo Mari di Palagio e Pietro Bandini di Pozzolo.

Corsa sui troppoli. Gara fotocopia dello scorso anno: Nico Prosperi di Fiorentina ancora una volta ha condotto una gara ineccepibile, chiudendo primo seguito da Lorenzo Giovannini di Palagio, Alessandro Antonini di Pozzolo e Yuri Del Picchia di Caracosta. Il giallorosso ha avuto appena il tempo di alzare gli occhi e l'indice verso il cielo, poi ha condiviso l'emozione del momento col proprio capitano: conti alla mano, il drappo era ormai giallorosso.

Finale della fune. Nella “finalina” Porta Santa Maria al Pozzolo ha prevalso su Palagio, mentre in quella per il primo posto Fiorentina ha tirato via Caracosta, aggiudicandosi gli ultimi 4 punti utili della serata. Madonna Isabella ha dunque consegnato il drappo, dipinto da Giancarlo Ferraris, nelle mani del capitano Cristiano Mazzei di Fiorentina che prima di mostrarlo alla propria tifoseria, lo ha alzato al cielo, lassù dove la stella di Masini ha risposto brillando per un attimo più intensamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa