Il Tirreno

Empoli

Il vino sarà di qualità ma niente assunzioni per la vendemmia

di Chiara Capezzuoli
Il vino sarà di qualità ma niente assunzioni per la vendemmia

Poca quantità ma il meteo è stato favorevole per le uve tuttavia si raccoglie solo con la macchina o con team rodati

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Si avvicina l'attesa stagione della vendemmia e le varie aziende agricole, iniziano a prepararsi per il fatidico momento che decreterà la buona qualità o meno dei vitigni coltivati nell'Empolese Valdelsa. Sembra proprio che quella che sta per iniziare sarà l'annata d'oro per il vino e per le papille gustative dei molti appassionati, anche se la quantità di prodotto sarà piuttosto poca. Le uve, ormai quasi mature al punto giusto, dovrebbero regalare un'ottima annata (specialmente per quanto riguarda i rossi che rendono ricca la nostra zona).

«Sarà una raccolta piuttosto variegata nei nostri undici comuni – spiega Mauro Marconcini responsabile dell’ufficio agricoltura dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa – molto dipende dalle condizioni climatiche che hanno indebolito o maturato adeguatamente i vitigni. In alcune parti del territorio, ci sono state ad esempio delle grandinate, che fortunatamente non hanno danneggiato le uve e non incideranno sulla qualità dei vini, alcune piante hanno avuto bisogno di più ramato per proteggersi dagli attacchi degli insetti e così via».

L'adeguata umidità del terreno e il vento di tramontana che ultimamente sta soffiando sui filari di viti, sembra presagire un momento propizio per le nostre uve. Attenzione però alle nebbie «che non consentono alle piante di maturare come si deve - aggiunge Marconcini - le situazioni climatiche sono state abbastanza buone durante l'anno e fanno sperare per il meglio, sono però decisive queste ultime settimane prima dell'inizio della raccolta». Nasi puntati verso le nuvole e le stelle per tutti gli agricoltori, dunque, incrociando le dita: «Il 2012 è stato per i vini della nostra zona, un'annata tutto sommato positiva - conclude Marconcini - dal momento che nel 2013 sono state vendute tutte le scorte. Ad oggi ci sono tutte le caratteristiche per convertire quest'annata in un evento estremamente positivo per i nostri vini».

Quest'anno, la vendemmia partirà con un leggero ritardo e si prevede che le prime uve ad essere raccolte siano quelle per la produzione del bianco Chardonnay e a seguire, verso la metà di settembre, sarà la volta dei vitigni del rosso Merlot. «Non sarà una vendemmia abbondante – dice Francesco Nardi dell'azienda agricola montelupina Il Cavallone – e verrà ritardato di circa 20 giorni l'inizio della raccolta delle uve. Se il tempo resta così non produrremo un vino eccessivamente corposo ma senza dubbio aromatico».

Una volta la vendemmia era anche sinonimo di lavoro, seppur per un breve periodo. Ma ora le cose sono cambiate: macchine efficienti e personale consolidato nel corso degli anni, non consentiranno molte assunzioni. «Noi - spiega Emanuela Tamburini dell'azienda Agricola Tamburini di Gambassi Terme - abbiamo già provveduto a reclutare il personale: abbiamo infatti di uno staff consolidato negli anni». Per il resto « si spera che i nostri vini rossi, prediletti nella zona e in particolar modo il Sangiovese abbiano aromaticità e freschezza. Nella nostra azienda l'inizio della vendemmia è previsto per il 10-15 settembre, ma tutto potrebbe cambiare in base agli eventi climatici».

«A livello climatico – commenta Michela Saba della Fattoria Piazzano di Empoli – la stagione era partita in sordina, ma grazie alla ripresa dei mesi passati, l'uva non ha subito particolari escursioni termiche, e le piante non hanno riportato malattie. La produzione dovrebbe essere poca, ma vedendo i fattori perfetti di colore e gradazione, le prospettive sono quelle di una grande annata di qualità, salvo complicazioni dell'ultimo minuto». Anche per la Fattoria Piazzano, non ci saranno nuovi acquisti per quanto riguarda la manodopera: «Vendemmiamo con l'ausilio di ottimi macchinari per la raccolta, così che in cantina finiscano solo le uve di primissima qualità; reclutiamo personale esterno solo in caso di emergenza; inizieremo la raccolta verso metà settembre». La “festa del sapore” nell'Empolese Valdelsa si preannuncia estremamente ricca e profumata: «La raccolta è rigorosamente tutta manuale – commenta Riccardo Panconesi della Tenuta Moriano di Montespertoli – ci avvaliamo di società specializzate in servizi in agricoltura, con le quali collaboriamo già da anni. Per questa vendemmia occuperemo un numero maggiore di personale, circa 20 persone, in virtù del fatto che abbiamo vitigni giovani che entrano in produzione. Inizieremo la vendemmia dal 10-15 settembre con i vitigni più precoci come il Merlot e il Syrah, seguiranno Sangiovese e Colorino, per poi finire nella prima metà di ottobre con il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdont ci sono tutti i presupposti per un'ottima annata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web