Il Tirreno

Empoli

Comune fa causa a Sodexo per la qualità della mensa

Comune fa causa a Sodexo per la qualità della mensa

Blitz a Fucecchio degli ispettori del Ministero: «Prodotti sotto gli standard» Intanto a gennaio la refezione scolastica sarà completamente esternalizzata

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «La qualità dei prodotti forniti per la mensa scolastica è inferiore a quella prevista dal contratto». E così – dopo il blitz dell’Ispettorato del Ministero delle politiche agricole – il Comune di Fucecchio fa causa alla società Sodexo di Milano, affidataria del servizio di fornitura dal 2007 fino allo scorso giugno, quando è scaduto il contratto. L’amministrazione comunale guidata da Toni preferisce mantenere un profilo basso sulla vicenda, spiegando che l’azione legale è un atto cautelativo dopo «gli accertamenti effettuati dall’Ufficio periferico di Firenze del Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari e la successiva istruttoria dell’ufficio comunale competente», dalle quali risulta «che la fornitura di derrate alimentari da parte della Sodexo spa non è stata, quantomeno in alcune circostanze, pienamente rispettosa degli standard qualitativi previsti dal capitolato di gara».

In particolare – secondo quanto è emerso dal controllo dell’Ispettorato – l’azienda fornitrice avrebbe fatto ricorso a frutta e verdura non biologica un numero di volte superiore al tetto fissato dal contratto.

Il compito di quantificare il danno – che comunque ammonterebbe ad alcune decine di migliaia di euro – è stato affidato dalla giunta all’avvocato Giuseppina Curucachi di Firenze, impegnando per l’azione legale una somma di 3.100 euro.

Intanto il contratto (limitato alla cura degli approvvigionamenti, delle manutenzioni/attrezzature, delle procedure di autocontrollo, della consulenza alimentare e della gestione dei reclami) è scaduto. E all’orizzonte c’è una novità. A partire dal 1º gennaio 2014 il servizio mensa sarà completamente esternalizzato. Finora infatti i prodotti venivano reperiti sul mercato attraverso la Sodexo, mentre la preparazione dei 1.700 pasti al giorno, all’interno della mensa centralizzata di via Foscolo, veniva curata da due dipendenti della Fucecchio Servizi srl (partecipata al 100% dal Comune), supportati da dipendenti di società esterne. «Per garantire un servizio del genere – sottolinea il sindaco Claudio Toni – sono necessarie almeno otto persone. Ma le assunzioni sono bloccate da tempo e ogni volta che un dipendente è andato in pensione non ci è stata concessa la possibilità di sostituirlo».

E così sono rimasti in due, che molto probabilmente a partire dal prossimo gennaio saranno dirottati su altri servizi, con mansioni diverse. Ma l’anno scolastico è alle porte e di fatto ad oggi il Comune è senza fornitore di prodotti: «Stiamo studiando una soluzione-ponte – spiega Toni – per il periodo che va da settembre a dicembre. Il servizio sarà regolarmente garantito, vedremo attraverso quale strada». Nel frattempo gli uffici comunali stanno mettendo a punto la gara attraverso la quale sarà affidato il servizio di refezione scolastica per i prossimi anni.

«La società che si aggiudicherà l’appalto potrà anche scegliere di utilizzare la struttura di via Foscolo. Ma ogni tipo di ipotesi è prematura. A breve decideremo come andare avanti per i prossimi quattro mesi».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa