Italia
Tra jazz e musica etno grande viaggio sonoro grazie a “Sotto le torri”
Rassegna con tre concerti di stile diverso. I protagonisti Cupressus quartet, J. Lorenzo trio e Baro drom orkestar
FUCECCHIO. "Jazz sotto le torri", la manifestazione organizzata dall'associazione culturale "Oblivium Jazz Contest" con il patrocinio ed il contributo dell'assessorato alla cultura del Comune di Fucecchio, nella splendida cornice del parco Corsini, giunge al suo undicesimo appuntamento e per l'occasione presenta un programma di alto livello che dà spazio al jazz, al flamenco, alla musica balcanica. Il festival fucecchiese, che va in scena da stasera a domenica, si caratterizza per dedicare spazio al jazz e alle tante contaminazioni "etniche" a cui i musicisti si avvicinano durante i loro percorsi di studio e di ricerca. Nei tre appuntamenti in cartellone si potrà assistere ad un concerto jazz influenzato dalle culture dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, con il Cupressus Jazz Quartet; un altro concerto sarà dedicato alle sonorità e alle improvvisazioni tipiche delle musiche balcaniche, e sarà eseguito dalla Baro Drom Orkestar; l'evento più atteso riguarda invece il flamenco, suonato e ballato, con il gruppo di Juan Lorenzo, uno dei più apprezzati chitarristi di flamenco al mondo, che sarà affiancato da due delle più quotate interpreti della danza flamenca e che si presenta già come un successo annunciato. Ma vediamo il programma nel dettaglio.
Stasera. "Cupressus Jazz Quartet" è un gruppo formato da oltre 10 anni, già presente all'interno di rassegne e festival in Toscana con progetti legati all'incontro tra il jazz e la musica popolare. La loro scelta stilistica di riprendere le musiche della tradizione popolare italiana e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e di riarrangiarle in chiave jazzistica, per raggiungere il risultato di coniugare la libertà espressiva del jazz americano con le tradizioni musicali locali e con la cultura musicale delle terre che si affacciano sul mare. Nel progetto "Jazz e culture del Mediterraneo" la musica è ricca di contaminazioni, dalla canzone tradizionale araba alla canzone d'autore italiana, dal swing ai ritmi latini. L'intervento dei Cupressus avviene all'interno delle strutture musicali dei brani, che non rispettano più la forma originale ma subiscono variazioni alternando momenti di improvvisazione a riprese della melodia centrale, mentre la ritmica segue sempre di più con un accompagnamento di tipo africano e in altri casi orientale, grazie all’utilizzo di modi originali di armonizzare e approcci basati su scale minori melodiche e loro derivate. Dal punto di vista armonico le canzoni vengono affrontate in maniera sempre più modale e l'approccio generale si rifà ad una sorta di psichedelia in voga negli anni '70, dove le strutture vengono reiterate e riproposte in variazioni che dilatano tempi e spazi musicali. In scaletta stasera, oltre a brani propri, l'interpretazione originale di canzoni italiane ("Bocca di rosa" e "La canzone di Marinella" di De André), di brani dal sapore spagnolo o francese ("Besame mucho", "Petite fleur") e altri brani tratti dal repertorio kletzmer e dalle canzoni tradizionali di origine balcanica, ovviamente riproposti secondo lo stile Cupressus e legati dal filo conduttore di un modo "mediterraneo" di intendere la musica. Formazione: Daniele Cei (fisarmonica e pianoforte), Piero Loiacono (sax), Andrea Roventini (batteria), Federico Lombardi (contrabbasso).
Domani. Juan Lorenzo Trio con “Flamenco de concierto - musiche e danze flamenche”. Questa proposta è il risultato di una lunga serie di studi, appunti e ricerche effettuate da Juan Lorenzo in qualità di musicista e didatta, finalizzate alla presentazione al pubblico di un repertorio che delinea la più autentica radice della chitarra flamenca "de concierto". Juan Lorenzo è da sempre particolarmente attento alla didattica , è ritenuto uno dei massimi interpreti della chitarra flamenca e vanta riconoscimenti in tutto il mondo. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste di settore, libri e metodi sulla chitarra flamenca, oltre a diverse incisioni discografiche tra cd e dvd distribuite in Europa, Stati Uniti e Giappone. Innumerevoli sono i suoi corsi e masterclass in importanti centri musicali (fra cui, in Italia, il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e il Conservatorio "Cherubini" di Firenze). Attualmente è docente presso il Conservatorio di Terni. Musiche di: De Lucia, Escudero, Sabicas, Lorenzo, Montoya, Tradizionale Gitano- Andaluso. Formazione: Juan Lorenzo(chitarra), Dario Carbonell (cante/cajon/baile), Pilar Carmona (baile, palmas, castanuelas).
Domenica. Baro Drom Orkestar “Gypsy Klezmer & Balkan Tarantelle”. Baro Drom in lingua romanè è la "Lunga strada", il lungo viaggio. Un viaggio musicale attraverso la musica klezmer, le hora rumene, le melodie del bacino mediterraneo, la musica dei balcani e le melodie gipsy. Un percorso che rende omaggio alle tradizioni di popoli lontani e diversi che l'Orkestar rielabora in modo originale, energico, mischiando sempre tradizione ed innovazione e proponendo anche composizioni originali. Dalla nascita ufficiale dell'Orkestar nel 2010 sono circa trecento i concerti eseguiti nei principali festival e Live Club d'Europa, tra cui l'apertura del concerto di Goran Bregovic al festival "Marea" 2013. Tra gli altri festival ricordiamo: Lindau Festival (2011-2012), Wangen Jazz Point (2012), Hoftheater Baienfurt (2012), Musica Strada Festival (2012), Festival Solstizio d'Estate (2012). Ed inoltre: Appenzeller Schlossli Open - air festival (2012), Festival Mediterranea e Oltre (2012), Festival Solstizio d'Estate (2012), Notte Bianca di Firenze (2011-2012), Notte Blu di Firenze (2011-2012), Gare De Lion (2012), Humberg Festival (2011 - 2012), Teatro del Sale (2012- 2013), Effetto Venezia Livorno (2012), Auditorium Flog Firenze. Il live della Baro Drom Orkestar si è fatto apprezzare in situazioni molto diverse tra loro, dai teatri ai jazz club alle piazze fino ai grandi festival, riscuotendo sempre un ottimo apprezzamento di pubblico e critica. Formazione: Gabriele Savarese (violino e chitarra), Modestino Musico (fisarmonica), Piero Spitilli (contrabbasso), Gabriele Pozzolini (batteria e tamburelli).
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