Gioco
Muore ideatore del Palio ed ex presidente Proloco
Sergio Brotini era conosciuto anche per la sua attività di giornalista sportivo Il sindaco Tempesti: «Lascerà un grande vuoto». I funerali oggi in Santa Liberata
CERRETO GUIDI. A due giorni dal Palio del Cerro, è venuto a mancare l'ideatore della manifestazione stessa: Sergio Brotini. Un duro colpo al cuore per la comunità cerretese, che gli ha dedicato un lungo applauso prima della consegna dei drappi del Palio. «Un atto dovuto - commenta il presidente della Pro Loco Danilo Menconi - per lui e per Mauro Masini. Lo ripeteremo anche sabato sera, prima dei giochi». Sergio Brotini, 71 anni, ex impiegato Inail, è stato un personaggio noto per il grande impegno con il quale ha favorito la rinascita di Cerreto Guidi in trent'anni di presidenza della locale associazione Pro Loco. A cominciare dal 1969, anno di nascita del Palio del Cerro. «Lo conobbi a Firenze quando ero presidente - ricorda Giuseppe Barolo, della Federazione Italiana Giuochi Storici - e lo ricevetti dopo un'ora di anticamera, cosa che mi ha sempre rimproverato. Con lui riuscimmo a realizzare la prima assemblea generale delle città affiliate alla federazione, fuori dai confini di Firenze».
Grazie ai suoi numerosi contatti il corteo storico cerretese ha sfilato ad Agrigento, a Roma e in gran parte d'Italia. «Sergio Brotini è stato una presenza importante e significativa per Cerreto Guidi, - commenta Gianfranco Bartolini, amico di lunga data con il quale ha condiviso tanti progetti - da ricordare il suo impegno nel mondo del sociale ed in quello politico. E' stato sempre protagonista dei pellegrinaggi ai campi di sterminio con l'Aned, era lui che ne tirava le fila». L'intelligenza vivace, la battuta pronta, l'oratoria facile, lo hanno portato ad essere a lungo l'anima ed il cuore del paese. A volte poteva essere brusco, dalle stanze della vecchia sede della Proloco. Il carnevale, la passione per il teatro ed il cinema, che lo hanno visto anche regista, sono soltanto alcune delle idee che Sergio Brotini ha portato avanti negli anni. «Lascia un grande vuoto - dice il sindaco, Carlo Tempesti - era sempre un punto di riferimento per la nostra comunità». Sull'altro fronte lo sport. Sergio Brotini è stato giornalista sportivo delle maggiori testate nazionali, tra cui il Corriere dello Sport-Stadio ed ha seguito la squadra della Cerretese di Giovan Battista Cappellini. Mercoledì pomeriggio ha assistito in parte al gran premio comune di Cerreto Guidi di ciclismo con la moglie Chiara e l'amico Maurizio Bruni, salutando tutti i vecchi colleghi. Il ciclismo era la passione che lo ha portato sugli schermi di Antenna5 a dirigere Pedale5 ed a scrivere diversi volumi di successo. «Era un uomo che amava la vita - dice di lui monsignor Carlo Ciattini, - e la amava così tanto, da cercarne la qualità più alta, più vera. Sapeva creare relazioni, animare, era un uomo che aveva capito l'artificio della vita e lo rifuggiva».Sergio Brotini lascia, oltre alla moglie Chiara, i figli Francesca e Francesco e la madre Tina. I funerali si terranno alle ore 17.30 nel santuario di Santa Liberata».
Sara Bruni
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