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Empoli

Disabile lasciata per due ore sotto il sole alla stazione

Disabile lasciata per due ore sotto il sole alla stazione

Il treno da cui la ragazza (di Empoli e residente a Pisa) è scesa a Poggibonsi si è incanalato su una piattaforma non attrezzata e l’ascensore era fermo perché gestito da un bar chiuso

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EMPOLI. Una ventottenne disabile, in sedia a rotelle, Elena Papaleo, originaria di Empoli e residente a Pisa, è rimasta bloccata per due ore su un binario, alla stazione di Poggibonsi, sotto il sole del primo pomeriggio di mercoledì perchè il treno da cui è scesa si era incanalato su una diversa piattaforma non attrezzata e l'ascensore era fermo. La ragazza è stata scaricata a mano perchè il carrello elettrico per il trasporto dei disabili è presente su un altro binario. L'ascensore era bloccato perchè la centralina è gestita dal bar della stazione che in questo momento è chiuso per ferie. «L'operatore di Rfi che mi ha accompagnato - ha spiegato - ha richiamato più volte la sala ma nessuno ha saputo darmi spiegazioni. Solo dopo due ore di attesa un passante è corso a casa del barista che è subito venuto a riattivare l'ascensore''. Il viaggio di Elena, da Pisa a Poggibonsi, era stato prenotato, secondo le regole, con due giorni di anticipo.

«Quanto successo alla stazione di Poggibonsi in Toscana è il sintomo di un ritardo intollerabile dell'Italia nell'abbattimento di ogni barriera che impedisce l'accessibilità e la libertà di movimento a chiunque abbia problemi di disabilità - e' il commento del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis -. Non si può tollerare che una persona resti per due ore bloccata sotto il sole in una stazione, così come nella vita quotidiana e nei servizi di trasporto pubblico. Trenitalia faccia chiarezza su quanto è accaduto e si impegni ad estendere il positivo servizio Sale Blu per i viaggiatori disabili e a ridotta mobilità, presente solo nelle 14 principali stazioni sulle 252 totali, con 90 operatori. Va offerto anche nelle stazioni meno importanti come Poggibonsi perchè va sempre applicato il principio di eguaglianza garantito dall'articolo 3 della Costituzione che deve valere anche per i 2.8 milioni di persone con disabilità nel nostro paese»

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