La protesta
Intervento sbagliato l’Asl condannata a pagare 400mila euro
Paziente riporta danni biologici permanenti per l’errore in sala operatoria. Battaglia legale chiusa dopo tre anni
EMPOLI. Un paziente riporta danni biologici permanenti a causa di un intervento chirurgico sbagliato. E l’Asl 11 viene condannata dal Tribunale di Empoli a pagare oltre quattrocentomila euro di risarcimento.
L’episodio risale al 2010, ma la battaglia tra le parti si è conclusa solo adesso con una transazione da quarantamila euro che mette la parola fine alla questione. Dagli uffici di via dei Cappuccini a Empoli preferiscono mantenere il massimo riserbo sull’episodio, sul tipo di operazione e sui danni causati dall’errore commesso dal personale sanitario in sala operatoria. I pochi particolari sulla vicenda vengono forniti dai documenti ufficiali pubblicati all’albo pretorio aziendale.
Il fatto risale al 24 marzo 2010. Mentre il paziente era sotto i ferri per un intervento chirurgico «nella disciplina di urologia» – si limita a spiegare l’Asl – qualcosa evidentemente andò per il verso sbagliato, al punto che il paziente riportò danni biologici permanenti. Da quel momento è iniziata una battaglia legala andata avanti per oltre tre anni e che si è conclusa con la condanna dell’Asl.
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