La protesta
Dipendente dell’Asl 11 e volontario dell’Mcl
Marco Salvestrini lavorava all’obitorio. Coinvolto in un’indagine, ne era uscito poi a testa alta
EMPOLI. Un uomo amato e molto conosciuto soprattutto nel mondo cattolico grazie anche al suo impegno nel circolo Mcl di Pozzale. Questo era Marco Salvestrini, sposato con Anna Ferrara e padre di due figli, Matteo ed Elisa. Suo genero è Maurizio Cei, ex assessore comunale a Empoli, ora consigliere provinciale ed esponente di spicco del Pd empolese.
Salvestrini, che abitava vicino allo stadio Castellani, proprio alcuni giorni fa era diventato nonno per la terza volta. Dipendente dal 1971 dell’Asl 11 era un operatore tecnico, addetto all’obitorio. E doveva rientrato a lavorare il primo di settembre. Due anni fa era stato coinvolto con altre otto persone in un’indagine della guardia di finanza. Una vicenda, questa che gli aveva provocato molto sofferenza. E da cui, poco dopo, era uscito a testa alta. Era stato accusato di garantire funerali alle imprese funebri in cambio di soldi e regali. Ma il giudice, in sede di udienza preliminare, lo scorso anno aveva emesso una sentenza di non luogo a procedere perché “il fatto non sussiste” sia per lui che per le altre persone coinvolte.
Per Salvestrini e la sua famiglia fu la fine di un incubo. «È stato interessante constatare l'immediata disponibilità dei parenti che sono stati chiamati a testimoniare - aveva scritto in una lettera molto toccante insieme ai suoi familiari e pubblicata su quotidiani e giornali on line locali - ed è particolarmente toccante, per me, verificare come molte delle persone che sono state sentite abbiano affermato e sottoscritto che si sono sentite accolte, comprese e ben informate in un momento in cui la lucidità è spesso offuscata dal tragico evento della scomparsa di un familiare».
Poi Salvestrini - che all'epoca fu sospeso dal lavoro per sei mesi dall’Asl 11 - aveva sottolineato con amarezza come «Non esistono parole per poter descrivere fino in fondo quanto ci si senta distrutti quando tutti ti giudicano come il peggiore dei disonesti. Soltanto una cosa è rimasta intatta: l'affetto della famiglia e degli amici. Grazie anche a loro la mia dignità non è mai naufragata ed oggi posso raccontare la storia di un innocente che per fortuna è rimasto a galla». Oggi probabilmente sarà resa nota la data dei funerali.
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