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Caos a scuola, assunti solo metà dei docenti necessari
In più le nomine devono essere fatte entro la fine del mese ma ancora l’ufficio regionale non ha neppure terminato le prove dell’ultimo concorso
EMPOLI. L’avvio del nuovo anno scolastico non si annuncia dei più tranquilli anche se con un provvedimento del governo è stata annunciata una bozza che prevede un programma di immissioni a ruolo dei docenti. Saranno 979 in Toscana e 270 nella provincia di Firenze per ogni ordine di scuola. Circa una cinquantina nel nostro territorio. Ma questi numeri «sono pari al 50% delle necessità», tuona la Cgil. Paola Pisano, segretaria provinciale della Flc Cgil fa alcuni esempi: «A fronte di 165 posti vacanti nella primaria - spiega - dovrebbero essere nominati a ruolo, secondo la bozza del governo, solo 73 docenti. Nell’infanzia su 127 solo 57. E addirittura nella secondaria di secondo grado la percentuale di quelli che saranno chiamati a ruolo scende al 30%».
«Le nostre pressioni - sottolinea il sindacato - si sono concretizzate in un primo risultato, anche se siamo oramai all'inizio dell'anno scolastico e l'amministrazione dovrà correre per garantire il regolare avvio delle lezioni previsto in molte scuole per il 9 settembre». Infatti le nomine dovrebbero essere fatte entro il 31 agosto.
Ma i problemi non finiscono qui e riguardano il meccanismo di reclutamento di questi 270. La metà dovrebbero essere presi attraverso le graduatorie cosidette a esaurimento. E l’altra metà da quelle del concorso fatto di recente. La difficoltà, però, è che per alcune materie devono ancora essere completate le prove (quelle orali).
La situazione toscana è unica nel panorama nazionale. E ancora il ministero dell’istruzione non ha dato disposizioni in merito al concorso ancora incompleto. «La legge dice - spiega Paola Pisano - che in questo caso bisogna attingere dalle graduatorie precedenti, cioè quelle del 1999. Vale a dire che si dovrebbe lasciare a piedi persone che stanno per completare il concorso per altre che lo hanno fatto 14 anni fa e che magari fanno ormai un lavoro completamente diverso». In più ci sono situazione in cui «le graduatorie sono ormai esaurite come avviene nella scuola d’infanzia».
Dunque le questioni da dirimere sono varie. «Magari si potrebbe pensare a delle supplenze per non far perdere il posto a chi vince questo concorso - spiega Pisano -ma è solo un’ipotesi. Rimaniamo in attesa delle immissioni definitive e di istruzioni in merito». Che dovrebbero esser rese note a breve. Anche perché il tempo incalza. Davvero.
Lucia Aterini
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