Il Tirreno

Empoli

Un’altra auto sugli “ovi” pista ciclabile nel mirino

di Chiara Capezzuoli e Francesco Turchi
Un’altra auto sugli “ovi” pista ciclabile nel mirino

Residenti e automobilisti attaccano il Comune dopo l’ennesimo incidente «È segnalata male e i delimitatori in cemento sono troppo pericolosi»

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EMPOLI. Un’altra macchina finisce sugli “ovi” di Empoli, l’automobilista conta i danni e si lamenta per il fatto che i delimitatori sono segnalati male e la gente intanto si arrabbia e punta il dito contro la scelta dell’amministrazione comunale. Un film che si ripete con cadenza quasi settimanale. Stavolta lo show va in onda in pieno giorno, le operazioni di recupero del mezzo vengono seguite da decine di passanti e i toni della polemica tornano ad alzarsi. Automobilisti che osservano, si soffermano e inveiscono contro quei “maledetti ovi”, residenti che allargano le braccia e sintetizzano con un «ci risiamo, un’altra volta». Vigili costretti a spiegare che «i delimitatori sono regolari e rispettano il codice della strada». Senza dubbio è così, ma se gli incidenti– più o meno gravi – continuano a ripetersi con una certa regolarità, forse non è tutta colpa degli automobilisti distratti.

Il botto. Ieri mattina, poco prima delle 11 una coppia di coniugi a bordo di una Fiat Punto stava procedendo da piazza Guerra in direzione di piazza della Vittoria. Quando l’auto ha imboccato via Tinto da Battifolle, è “salita” su uno dei delimitatori installati sul lato destro della strada, poi sul secondo e così via. Finché, malgrado i tentativi di sterzare da parte del conducente, è andata a sbattere su uno degli “ovi” con la parte bassa del veicolo. Risultato: danni seri al mezzo (a cominciare dalla rottura della coppa dell’olio) e nuove polemiche. È intervenuto il carroattrezzi. Gli addetti hanno dovuto spostare i delimitatori per poi procedere con le operazioni di recupero della macchina.

La reazione. L'invasione delle automobili nella pista ciclabile di via Tinto da Battifolle, malgrado ormai sia molto frequente, desta stupore e curiosità tra i cittadini. E immancabilmente anche ieri si è riunito attorno al luogo dell'incidente il solito capannello di persone, che criticano duramente la scelta dell’amministrazione comunale empolese. Alcuni si avvicinano al vigile: «Ma andava forte?». La risposta è no. E allora giù con le polemiche. «Non credo che i divisori in cemento vadano bene per la pista ciclabile – dice Franco Casamassima – magari potevano essere realizzati in plastica e visto le frequenti incursioni delle auto nella pista, di giorno e di notte, il fatto che i pioli siano di cemento, aumenta il rischio per i ciclisti, in caso di caduta, e per gli automobilisti stessi». Il rischio più grande, chiaramente, è per gli anziani e i bambini che vi transitano in bici e possono non avere la sufficiente prontezza di evitare un’auto fuori controllo: «Quando ho sentito il botto – racconta Donatella Minelli, dipendente di Bellanti – ho temuto il peggio. Proprio pochi istanti prima ho visto passare una signora sulla sedia a rotelle. Per un attimo ho avuto il terrore che l’auto l’avesse presa in pieno. Mi sono precipitata fuori dal negozio e ho visto la Punto sugli “ovi”, mentre la disabile era un po’ più avanti, illesa». Insomma, l’incidente poteva avere conseguenze ancora più gravi: «Credo che la pista sia pericolosa – aggiunge Minelli – soprattutto nelle ore notturne. Inoltre se uno cade con la bici e sbatte con la testa contro i pioli in cemento, rischia di farsi veramente male». Nel mirino degli empolesi oltre al materiale dei divisori che secondo alcuni mette a rischio la sicurezza dei ciclisti, ci finisce anche la non continuità della pista per collegare via Tinto da Battifolle con piazza della Vittoria, può mettere in pericolo le vite dei cittadini. «Che le auto finiscano all'interno della pista – continua Minelli – ormai è all'ordine del giorno; dovrebbe essere segnalata meglio, tramite appostiti cartelli per evitare tutti questi incidenti».

Zero feeling. La pista ciclabile nel cuore di Empoli è stata realizzata nel giugno del 2012 e non ha mai convinto gli empolesi. Anzi. Poco utilizzata dai ciclisti, odiata dagli automobilisti, inizialmente prevedeva addirittura un attraversamento davanti al bar Cristallo, quasi subito eliminato dall’amministrazione comunale sull’onda delle proteste. La realizzazione della pista tra il ponte sull’Arno e piazza della Vittoria è costata settantacinquemila euro, comprensivi del rifacimento dell’asfalto con l’applicazione delle resine antiscivolo, dei marciapiedi nel tratto di viale Battisti l’installazione dei separatori e della segnaletica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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