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Il borgo alto dimenticato scatta la raccolta di firme

Il borgo alto dimenticato scatta la raccolta di firme

Escrementi di piccione, cavi esterni e pochi controlli nel cuore di Fucecchio I residenti pronti a presentare una petizione al sindaco per chiedere interventi

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FUCECCHIO. Gli abitanti ed i commercianti del centro storico alto di Fucecchio si stanno mobilitando per formare un fronte compatto in vista del confronto con l'amministrazione comunale sul piano del traffico il cui decollo è previsto a settembre.

Tra coloro che per motivi familiari, di lavoro, ed anche affettivi, vivono o frequentano l'antico borgo, ha iniziato a circolare un documento il cui fine è quello di rappresentare alla giunta guidata dal sindaco Claudio Toni i tanti problemi che affliggono la parte più suggestiva della città e le possibili ricadute che determinate scelte potrebbero avere sulle famiglie, molte delle quali composte da anziani, e le attività commerciali rimaste, che ormai si contano sulle dita di una mano.

Ma ciò di cui si lamentano da tempo gli “insuesi” non sono solo le difficoltà inerenti a ai parcheggi per le l'auto, ma anche i problemi relativi all'igiene, al decoro, alla pulizia e la cura dell'antico borgo. Se non si affrontano anche queste problematiche, sono convinti gli insuesi, un vero rilancio non sarà mai possibile.

In alcune scorci, come ad esempio in via Pietro Martini e via La Marmora, una volta chiamato "borghetto" sono presenti gli escrementi dei piccioni che si sono ormai solidificati sul lastricato a causa della mancanza di una sistemata pulizia e lavaggio stradale, molto spesso impediti anche dalle auto in sosta.

E non va meglio per quanto riguarda il decoro degli edifici e dei luoghi per il quale sarebbero sufficienti dei piccoli accorgimenti, delle semplici attenzioni, e delle sistematiche verifiche, per dare alla parte più antica della città una migliore e diversa immagine di sobrietà ed eleganza.

Da questo punto di vista il centro storico di Fucecchio sembra avere ancora molto da migliorare. In alcune strade dell'antico borgo sono infatti tante, troppe, le brutture che finiscono per creare delle situazioni che offrono un pessimo impatto visivo.

Per rendersene conto basta passeggiare in alcune strade ed osservare gli infissi in alluminio ormai scomparsi e banditi da tutti i centri storici di molte località toscane, i videocitofoni ultramoderni sulle facciate di antichi palazzi, le tubature e i cavi elettrici messi all'esterno, le cassette per la posta di natura e forme diverse tra loro addirittura sul medesimo palazzo, per finire con il bucato steso ad asciugare un po' ovunque e dove capita.

Problemi che si trascinano da anni e che ogni tanto riemergono per poi finire nel dimenticatoio.

Al riguardo però le disposizioni normative ed attuative del regolamento per il recupero ed il decoro del centro storico sono ben articolate e precise ma, è evidente, non tutti le rispettano, e chi le deve far rispettare, evidentemente, non presta la dovuta attenzione.

A conferma di ciò basta osservare l'incuria nella quale versa la lapide in marmo che si trova sul moncone che resta dell'antica torre di Castruccio dalla quale si accedeva un tempo nell'antico borgo di Sant'Andrea per convincersi della trascuratezza nella quale versa l'antico borgo. Una trascuratezza che di sicuro, il nuovo piano del traffico da solo, non riuscirà a migliorare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web