Gioco
Si inizia a respirare vento di guarigione nella ceramica
Ne è convinto l’artigiano Mazzantini che col periodo estivo ha visto un aumento degli ordini nella sua bottega
LIMITE. Dopo un periodo di stallo, si riapre qualche prospettiva in un settore che è stato pesantemente colpito dalla crisi negli ultimi tre anni. A respirare un venticello nuovo e promettente è Roberto Mazzantini, titolare de “La Bottega della Ceramica” che si trova a Limite.
«Il settore manifatturiero artigianale, da secoli grande vanto fiorentino, ha subito un vero e proprio tracollo - spiega Mazzantini - la nostra attività si avvia verso una lenta guarigione». Nell'azienda di Limite sull'Arno si rievocano e mantengono le classiche tradizioni della ceramica fiorentina, come le madonne mutuate da Della Robbia. Nella famiglia Mazzantini questa tradizione viene portata avanti da circa 50 anni. Roberto ha iniziato a lavorare come operaio nell'azienda del padre e, successivamente, una sua propria attività nel 1996.
«Le manifatture più prodotte sono immagini e statue religiose, acquasantiere e piatti ornamentali che vengono venduti - racconta Mazzantini - in maggior misura a turisti e monasteri. Vengono smerciati oltre che nella zona dell'Empolese Valdelsa, nelle province di Firenze e Siena. I turisti, appunto, sono sempre più fulcro propulsore per l'economia artigianale locale e sanno riconoscere il vero pregio di tali manufatti.
«Quasi non abbiamo lavorato fino a metà maggio» conferma il proprietario della ditta che vanta l'esposizione di alcune opere presso il Museo della Ceramica e importanti collaborazioni con Comuni quali Empoli, Vinci, Montelupo Fiorentino, e che vede nell'inizio della stagione estiva e nelle nuove ondate di turisti, uno dei possibili motivi della ripresa lavorativa avvenuta in quest'ultimo periodo. Ma per capire se si tratta di qualcosa di passeggero o un segnale più importante bisognerà aspettate alcuni mesi.
Inoltre, come tende a sottolineare Mazzantini, la poca attenzione a questo tipo di attività, influisce drasticamente sulla produzione: «Si dovrebbe cercare di valorizzare maggiormente il settore artigianale in modo tale che sia più apprezzato, anche dai giovani».
Chiara Capezzuoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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