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Montespertoli batte Roma sul recupero dei soldi evasi

Montespertoli batte Roma sul recupero dei soldi evasi

Grazie a un decreto al Comune arriveranno i primi 15mila euro per sei casi accertati anche con il lavoro dell’ufficio tributi. Alla capitale ne andranno solo 9

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MONTESPERTOLI. Con un decreto ministeriale Montespertoli ha ottenuto i suoi primi 15mila euro frutto del lavoro contro l’evasione fiscale e contributiva. Infatti le amministrazioni otterranno dallo Stato una parte di quello che riescono a recuperare. Tra l’altro la somma che arriverà in Valdelsa non è delle meno importanti se si pensa che Montespertoli ha staccato di gran lunga Roma riuscita a portare a casa solo 9mila euro. Con decreto ministeriale 58677 «è stata disposta l'erogazione in acconto del contributo spettante per l'anno 2012 ai Comuni - si spiega in una nota - per la partecipazione al contrasto dell'evasione fiscale e contributiva». L'elenco individua 440 Comuni che sono riusciti a conseguire il premio promesso per l'attività di collaborazione alla lotta all'evasione. In particolare ci si riferisce agli anni fiscali 2007/2008/2009/2010/2011 per i quali a fronte di 14 segnalazioni motivate e circostanziate nel Comune sono stati accertati in via definitiva 6 casi conclamati di evasione fiscale (pari al 43% del totale) recuperando in questo modo 15.032 euro in acconto, cifra che pone Montespertoli al secondo posto, dietro a Firenze, nella provincia.

«Accogliamo con estrema soddisfazione questo risultato - dice il sindaco Giulio Mangani - che arriva a seguito di un lavoro approfondito e serio del nostro ufficio tributi, che negli anni si è affinato e strutturato anche grazie all'aiuto di innovativi strumenti informatici e a una forte specializzazione del personale. Non deve sorprendere il basso numero di segnalazioni inviate, ma l'alta percentuale di accertamenti. Poiché una efficace lotta all'evasione la si fa soltanto attraverso un importante lavoro preliminare che riduca di molto la causalità degli invii e miri attraverso una lunga serie di verifiche a mettere nelle migliori condizioni le autorità competenti nel recupero».

Nella lotta all'evasione «non si può sparare a caso, ma deve essere un meccanismo di estrema precisione che riesca a colpire gli evasori veri. Crediamo che, visto anche i dati dei vari Comuni raccolti nell'elenco e il nostro stesso dato, il margine di ulteriore sviluppo di questa attività sia molto grande e sia doveroso perseguirlo, perché in questo momento l'equità è un valore fondamentale». Nella nostra zona, al momento, non saranno versate in acconto cifre importanti: 2.100 euro a Limite e 500 euro a Gambassi.

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