Gioco
Riapre la chiesa della parrocchia del Genio
Da domani cinque appuntamenti religiosi a Santa Lucia a Paterno, che poi tornerà inaccessibile
VINCI. Come da quattro anni a questa parte, torna puntualmente con il mese di agosto, per volontà di monsignor Renato Bellini e dei parrocchiani, la possibilità di assistere alla messa nella chiesa di Santa Lucia a Paterno, poco distante dalla casa natale di Leonardo Da Vinci ad Anchiano. Le domeniche 4, 11, 18 e 25 agosto, oltre naturalmente al giorno di ferragosto, alle 18 il portone dello straordinario scrigno d'arte si aprirà per consentire ai fedeli di partecipare alle sacre funzioni. Si tratta delle uniche occasioni dell'anno per ammirare la chiesa aperta; poi, come sempre, la chiesa tornerà di nuovo un prezioso e inaccessibile simulacro. Possiamo dire che agosto a Santa Lucia a Paterno è il mese più atteso dell'anno. Quando tutti si fermano per le agognate ferie e magari si incolonnano sulle strade per ore e ore sotto il sole cocente per raggiungere le mete classiche frequentate dai vacanzieri, sempre le solite, qualcuno sfrutta il tempo libero per riflettere ed ha modo di trovare finalmente un'inaspettata oasi di pace. E allora, in tanti salgono fin lassù per visitare la piccola chiesa, chiusa per tutto il resto dell'anno. La chiesa di Santa Lucia a Paterno, poco sopra la casa natale di Leonardo Da Vinci ad Anchiano, torna quindi a mostrarsi in tutto il suo splendore, e tornano ad essere officiate al suo interno le funzioni religiose; è possibile rivivere così quella particolare atmosfera di tranquillità estiva, immersi in una realtà fuori dal tempo, dove lo scorrere dei giorni e degli anni appare molto più lento e la frenesia della vita moderna diventa di colpo un remoto ricordo. Già nel viaggio per recarsi a Santa Lucia la mente si rigenera, le membra si distendono, la collina infuocata diviene pian piano più fresca, e i rumori si allontanano nella calma della campagna.
Santa Lucia, piccolo borgo, ha una storia che in pratica coincide con le vicende dell'antica chiesetta, menzionata per la prima volta in un documento del 1254. Dopo cinque secoli di vita la struttura originaria, - situata a qualche decina di metri dal luogo dove si trova l'attuale edificio -, nel 1735, fu distrutta dal crollo del campanile, devastato da una serie di fulmini; i popolani, tutti poverissimi, non avrebbero potuto ricostruire la chiesa senza l'aiuto di una famiglia facoltosa e fu così che arrivarono in loro soccorso i Baldacci. Essi acquistarono, con l'opera di ricostruzione dalle fondamenta avvenuta nel 1737, il patronato della chiesa, compreso il diritto di nominare il parroco. Per tradizione la chiesa di Santa Lucia a Paterno, vista la vicinanza con Anchiano, è considerata la parrocchia natale di Leonardo. Gli studi novecenteschi più datati la identificano addirittura come il luogo di battesimo di Leonardo, mentre studi più recenti sono concordi nel ritenere che il grande evento sia stato ospitato dalla chiesa di Santa Croce a Vinci. All'interno, sono da ammirare i brillanti colori degli affreschi, risalenti al secolo XVIII e perfettamente conservati, raffiguranti la Santa Lucia in Gloria e la Madonna in Trono. Fino a non molti anni fa, la chiesetta era meta di pellegrinaggio di devoti da tutto il Montalbano e anche dall'Empolese. In particolare, Santa Lucia era invocata soprattutto a protezione della vista e per la guarigione dalle malattie degli occhi.
Paolo Santini
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