Il Tirreno

Empoli

La ricetta di Stasi: farina di kamut ed entusiasmo

di Elisa Bigazzi
La ricetta di Stasi: farina di kamut ed entusiasmo

La ventottenne lascia l'attività di famiglia e apre un negozio per celiaci a  Empoli

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EMPOLI. In un momento di difficoltà economica che stiamo attraversando ormai da anni e in una realtà come la nostra, in cui le attività chiudono i battenti giorno dopo giorno, c'è anche chi non molla e con la voglia e l'entusiasmo dei suoi ventotto anni decide d'investire in qualcosa di nuovo sul territorio empolese.

La ventottenne in questione è Daniela Stasi, che dopo dieci anni trascorsi a lavorare nell’attività di famiglia, ha deciso di aprire in via Carrucci il negozio “Mille voglie senza glutine”, rivendita di prodotti alimentari per celiaci. «L'idea è nata dal fatto che io stessa ho scoperto da pochi anni di essere ciliaca – spiega Daniela – . Ho sempre lavorato nel negozio di casalinghi e materiale elettrico dei miei genitori, ma non mi sentivo soddisfatta e ho deciso di creare qualcosa con le mie sole forze».

A questo si è aggiunta nella scelta la difficoltà di trovare negozi specializzati per chi soffre di celiachia. «La sensibilizzazione verso questa malattia – prosegue Stasi – sta aumentando, ma non ci sono attività che vendono nello specifico prodotti senza glutine: si trova questo tipo di alimento soltanto in alcuni reparti nei grandi supermercati e questo non facilita certo chi si trova a dover cambiare improvvisamente le proprie abitudini alimentari».

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Nel negozio di via Carrucci a Empoli, convenzionato con l’Asl 11, si può fare spesa anche con i buoni rilasciati dall’azienda sanitaria stessa. Oltre ad alimenti senza glutine si vendono anche prodotti fatti con la farina kamut, con il farro e alimenti senza nè latte nè uova. «Negli ultimi anni – spiega la titolare del negozio – sono aumentate tanto le intolleranze alimentari e c'è sempre più bisogno di prodotti che, per esempio, sono fatti senza l'utilizzo di latticini».

«Nel mio negozio - continua orgogliosa Daniela Stasi - mi sento anche un po’ psicoterapeuta: sono tante le persone che arrivano da me, avendo scoperto di essere intolleranti al glutine da poco. Sono affrante, naturalmente, soprattutto se si tratta di bambini, e mi trovo spesso a spiegare molto volentieri, che è soltanto questione d'abitudine, perché si può mangiare praticamente di tutto, anche senza glutine».

«Certo all'inizio non è stato facile aprire l'attività - dice la Stasi. Ho chiesto i finanziamenti riservati all'imprenditoria giovanile femminile, ma ho dovuto fare anche un grosso investimento personale, rischiando molto».

La ventottenne empolese ha messo in campo tanto coraggio per inseguire un sogno cullato da tempo. Ma a quanto pare ne è valsa la pena: «Adesso per fortuna – conclude Daniela – le soddisfazioni non mancano e l'attività sta andando bene. Del resto, di questi tempi, è necessario anche buttarsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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