Toscana
Sosta selvaggia nel borgo alto
I pilomat installati all’ingresso del Poggio Salamartano sono fuori uso da tempo
FUCECCHIO. Perché i pilomat installati all’ingresso del poggio Salamartano a Fucecchio non sono più attivi? Una domanda ricorrente tra gli abitanti dell'antico borgo che spesso sono costretti a lasciare l'auto addirittura in piazza Toscanini o, come dicono i fucecchiesi “in fondo alla valle” mentre i “furbetti” la parcheggiano indisturbati sul poggio.
Non erano questi i propositi quando la grande e suggestiva terrazza nel cuore del centro storico alto venne lastricata nel lontano 1984 grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
Nelle intenzioni dell'allora amministrazione comunale sarebbe dovuta diventare un area pedonale, dove gli insuesi, e comunque tutti i fucecchiesi, avrebbero potuto ritrovarsi e trascorrere qualche ore insieme in santa pace lontano dal monossido di carbonio delle marmitte delle auto e motorini e dal rumore assordante dei clacson.
Per questo motivo a metà degli anni Novanta vennero installati due pilomat automatici all'ingresso della grande terrazza che avrebbero dovuto impedire, ed i casi eccezionali, disciplinare, l'ingresso alle auto.
Un’iniziativa pionieristica quella adottata dall'amministrazione comunale fucecchiese che con il tempo è stata "copiata" da altri comuni del circondario dell'Empolese Valdelsa dove ha avuto però miglior sorte. Perché al contrario di ciò che è avvenuto nella città del palio, a Vinci, Montelupo Fiorentino e Cerreto Guidi, tanto per fare alcuni esempi, i pilomat stanno funzionando a dovere e senza guardare in faccia a nessuno.
I pilomat fucecchiesi invece non hanno mai funzionato e da qualche anno sono finiti nel dimenticatoio, sostituiti ogni tanto, in occasione di eventi e spettacoli che si svolgono sul poggio, dalla classica ed ormai obsoleta e superata transenna di ferro e relativi segnali stradali. Una situazione che andrebbe di sicuro chiarita, perché se la destinazione del poggio doveva essere quella di area pedonale, non si capisce perché non si impedisca materialmente l'accesso alle auto. (g.b.)
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