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Empoli

Un nuovo reparto in Burkina Faso

Un nuovo reparto in Burkina Faso

Misericordia di Empoli e Shalom realizzano un edificio per la maternità a Léo

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EMPOLI. È stato completato il reparto di maternità dell'ospedale-dispensario-ambulatorio di Léo, in Burkina Faso, realizzato dalla Misericordia di Empoli in collaborazione con il Movimento Shalom e la Regione Toscana, ed è prevista per settembre-ottobre la sua inaugurazione.

Il nuovo reparto, che è costato all'Associazione Misericordia ottantamila euro, è ancora sprovvisto dei materiali necessari per operare e per ospitare i pazienti, ma i dirigenti si stanno già mettendo all'opera per inviare container (i materiali necessari saranno inviati da tutta Europa con un costo di spedizione che si aggira attorno ai cinquemila euro per ogni container) per allestire quanto prima la struttura.

L'importante intervento svolto dai volontari, contribuirà sicuramente a ridurre l'elevato tasso di mortalità infantile di questa regione.

Grande soddisfazione è stata dimostrata da Fabrizio Sestini della Misericordia: «Abbiamo investito molto su questo progetto e siamo felici per il risultato ottenuto. Grazie al piccolo ospedale che abbiamo costruito, stiamo aiutando molte persone, ed in particolare coloro che riportano problemi a livello oculistico, soprattutto alla cataratta. Questo tipo di intervento è molto frequente proprio per le caratteristiche di questo territorio: la forte presenza di polvere e sabbia incide negativamente sugli occhi».

Il dispensario di Léo fu inaugurato il 17 gennaio 2007 e ogni anno ospita circa 13.000-15.000 pazienti.

Il lavoro, che è costato alla Misericordia circa mezzo milione di euro, ha saputo conciliare l'esperienza dei medici dell’ospedale pediatrico fiorentino Meyer, che circa due volte l'anno si recano per alcune settimane in Burkina Faso per effettuare interventi, e delle suore dell'Immacolata Concezione che lì prestano servizio.

Inoltre il dispensario, che si trova a circa duecento chilometri dalla capitale dello Stato, Ouagadougou, è stato costruito da manovali del posto, i quali hanno edificato anche gli alloggi (sia per le suore che per i volontari) e una piccola chiesa.

Anche il responsabile amministrativo della Misericordia di Empoli, Andrea Panelli, ha espresso orgoglio per il lavoro portato a termine: «Sono stato in Burkina Faso lo scorso mese per vedere da vicino le esigenze della gente – racconta – per questo nel corso degli anni ci siamo concentrati soprattutto sulla ginecologia, nutrizione e oculistica».

Tutti i proventi che sono serviti per la realizzazione del plesso a Léo, sono il frutto delle raccolte di fondi promosse dalla Misericordia di Empoli e tutti coloro che hanno aderito al progetto.

Per il momento non sono previsti ulteriori ampliamenti dell'ospedale ma ad oggi non si possono escludere futuri interventi. (c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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