Sicurezza
Duecento posti in più nei nidi del circondario
Ampliata l’offerta dei plessi: scendono da 6 a 5 i metri quadrati per ogni bimbo Gli esuberi nelle strutture dell’Empolese Valdelsa saranno soltanto settanta
EMPOLI. La Regione arriva in soccorso degli uffici scuola delle amministrazioni del circondario. Il nuovo regolamento regionale sugli asili nido, infatti, allarga le maglie per la capienza delle strutture e permetterà, stando agli ultimi dati diffusi dai Comuni, di azzerare o quasi le liste d’attesa. Ad oggi, rimarrebbero fuori dai posti assegnati nei nidi dell’Empolese Valdelsa 270 bambini, che eccedono i circa mille disponibili nel complesso tra pubblici e privati. Ma una norma contenuta nel provvedimento approvato il 3 luglio scorso prevede che si possa accogliere bimbi in soprannumero, il 20% in più, rispetto alla capienza di ogni singola struttura.
Cosa cambia. La possibilità di ampliare l’offerta di posti deriva dalla riduzione della capienza pro capite all’interno dei plessi: se finora erano previsti 6 metri quadrati per bambino, adesso ne bastano 5. Facendo una stima di massima, al netto della situazione specifica di ogni asilo, con questa novità verrebbe aumentata la disponibilità complessiva di 200 unità portando gli esuberi ad appena 70 e garantendo quindi agli amministratori un margine più ampio di azione per esaurire definitivamente le liste di attesa.
La mappa. Scendendo più nel dettaglio, Empoli ovviamente ha il maggior numero di bambini in attesa. Sono 85, considerando i 67 rimasti fuori dalla prima graduatoria e i 18 iscritti nella seconda, su un numero di posti che supera quota 500. La situazione del comune capofila del circondario, comunque, è stata notevolmente migliorata dall’apertura pochi mesi fa di un nuovo nido da 54 posti (La Casa dei canguri), che ha alleggerito la pressione. Numeri alti nelle liste anche a Fucecchio, dove rimangono fuori per ora 67 bambini, su un’offerta complessiva di circa 150 posti. Così come a Montelupo, dove le richieste di iscrizione superano di 40 le circa cento disponibili nei nidi sparsi sul territorio comunale. Pochi meno, 38, rimangono in attesa a Cerreto. Mentre a Certaldo, attualmente sono in lista 17 bimbi, che non hanno trovato posto nell’asilo che finora ne poteva ospitare fino a 54. Dieci sono ancora in lista a Vinci. Negli altri comuni i numeri sono ancora più esigui e la possibilità di esaurire le liste di qui all’inizio dell’anno scolastico senza troppe difficoltà più concreta: a Capraia e Limite ci sono 5 bambini in lista di attesa, altri 6 tra Montaione e Gambassi, mentre appena 3 a Castelfiorentino, nessuno a Montespertoli.
Le altre novità. Tuttavia, la capienza nelle strutture, seppure la più rilevante per amministratori e famiglie, non è l’unica novità contenuta nel nuovo regolamento regionale. Rimanendo sui numeri, cambia il rapporto numerico tra educatori e bambini che finora era di 1 ogni 6. Adesso, infatti, questa proporzione rimarrà valida solo per i bimbi sotto i 12 mesi, mentre per quelli di età compresa tra 24 e 36 mesi basterà un educatore ogni 10.
Requisiti. Agli educatori per poter operare negli asili non basterà più avere il titolo di operatore sociosanitario, ma dovranno avere una laurea o un diploma magistrale in pedagogia. Il regolamento, poi, introduce delle linee guida per l’organizzazione dei servizi, a cui dovranno attenersi sia le singole strutture sia gli enti locali. Tutti i nidi dovranno avere una carta dei servizi per aiutare le famiglie nella scelta della struttura. Mentre, sul fronte istituzionale, ogni comune dovrà istituire un registro degli educatori, per mettere a disposizione delle famiglie personale qualificato disponibile per prestazioni private.
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