Il Tirreno

Empoli

Contributi per l’affitto più di 1.500 famiglie in fila

di Chiara Capezzuoli
Contributi per l’affitto più di 1.500 famiglie in fila

Un milione da Regione e Unione: pubblicata la graduatoria provvisoria Fino a tremila euro ai beneficiari, l’elenco trasmesso alla guardia di finanza

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EMPOLI. È disponibile sull'albo pretorio dell'Unione (e su tutti i siti web dei vari comuni del circondario Empolese Valdelsa), la graduatoria provvisoria degli ammessi al contributo ad integrazione dei canoni di locazione. Le richieste di partecipazione al bando presentate dai cittadini che risiedono nell’Unione, tra il 6 maggio e il 5 giugno, sono state più di 1.500, 182 delle quali rigettate. Numeri che la dicono lunga sulle condizioni economiche del nostro territorio, sempre più soggiogato dal crescente aumento della crisi e il continuo diminuire delle risorse delle famiglie. L’Unione – come previsto dal bando – trasmetterà alla guardia di finanza la lista dei beneficiari per garantire che i soldi non vadano nelle tasche dei “furbetti”.

Come funziona. In ballo ci sono dunque gli assegni per pagare gli affitti dell'immobile di residenza; contributi che verranno elargiti a seconda della fascia d'appartenenza dei richiedenti. Chi è in Fascia A (valore Ise uguale o inferiore a 12.881 euro annui con un tasso d'incidenza del canone non inferiore al 14%) potranno ricevere fino ad un massimo di 3.100 euro mentre le persone collocate nella Fascia B (valore Ise compreso tra 12.881 e 28.111 euro con un tasso d'incidenza del canone non inferiore al 24%) potranno ricevere fino ad un tetto massimo di 2.325 euro.

Il “tesoretto”. Ad oggi non è ancora stato definito l'ammontare del budget che la Regione Toscana e i Comuni metteranno a disposizione per questi contributi, ma è presumibile che non sarà inferiore al milione di euro. «Lo scorso anno il fondo nazionale assegnato alla Regione per questi contributi era di 800.152 euro – dice Alberto Cheti, dirigente del servizio politiche abitative dell’Unione – e altre a questi soldi, l’allora Circondario aveva aggiunto altri 343.930 euro».

Gli obiettivi. La stima approssimativa di un milione sembra dunque veritiera anche se forse quest'anno i fondi saranno un po' di più visto il minor numero di domande accettate rispetto allo scorso anno (nel 2012 furono circa sessanta in più le famiglie ad essere aiutate) e l'aumento del 10% del fondo nazionale destinato alla Regione per la situazione delle locazioni. «L'Unione dei Comuni aiuterà i suoi abitanti anche quest'anno – continua Cheti – e cercheremo di aiutare quante più famiglie possibile».

L’iter. La graduatoria provvisoria, pubblicata venerdì scorso e verrà resa definitiva nel giro di circa venti giorni, presenta in ordine decrescente i nuclei familiari con maggiore necessità di contributi. La graduatoria definitiva (dopo essere stata approvata dalla Commissione Unica e aver valutato i possibili ricorsi) resterà in vigore fino al 31 dicembre 2013. Il contributo decorre dal 1° gennaio 2013 oppure nella data d'attribuzione dell'abitazione (se successiva alla data suddetta) e sarà stimato in rapporto all'incidenza del canone sul valore Ise. Inoltre, il contributo, avrà valenza massima di un anno, secondo quanto disposto dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici nel 1999, e sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Se il canone di locazione versato dovesse risultare inferiore a quello dichiarato nella domanda di partecipazione al bando, il contributo verrà ricalcolato sulla base del canone pagato.

La spartizione. Si deve però ricordare che, qualora le risorse da elargire non fossero sufficienti, l'Unione dei Comuni del circondario Empolese Valdelsa potrà (in accordo con la giunta dell'Unione) applicare delle riduzione sulle quote da versare ai cittadini vincitori del bando. Dunque la collocazione nella graduatoria definitiva non comporta un'automatica erogazione del contributo precedentemente riconosciuto. I Comuni potranno però istituire un fondo di risorse per il sostentamento dei cittadini in caso d'incompletezza d'adempimento da parte della Regione Toscana. Chiaramente ogni Comune si occuperà solo dei residenti ammessi in graduatoria nel proprio territorio. Tutte le famiglie della graduatoria definitiva, dovranno presentare le copie del pagamento del canone 2013 entro (e non oltre) il gennaio 2014. Chi non dovesse presentare le ricevute entro questa data, vedrà decadere il suo beneficio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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