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«Noi, ancora prigionieri dei cantieri»

«Noi, ancora prigionieri dei cantieri»

Nuova protesta in via Cappuccini: i lavori a strada e marciapiedi limitano le nostre attività commerciali

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EMPOLI. A distanza di un anno dall'ultima volta, via dei Cappuccini, e soprattutto il suo marciapiede che fa angolo con via Meucci, sono di nuovo soggiogate dai cantieri.

Venerdì infatti, è stato allestito l'ennesimo cantiere per aggiustare il marciapiede della via. Si prevede che i lavori terminino in data 2 agosto, ma visto che per il momento è stata smantellata solo la prima metà del passaggio pedonale e gli operatori dovranno riasfaltare anche la strada, la previsione sulla fine dell'opera di manutenzione non sembra molto realistica (il cantiere, inoltre, è stato aperto venerdì con la conseguente sospensione nei giorni di sabato e domenica).

Gli interventi che ogni anno vengono fatti in quella zona, non sembrano mai definitivi, visto che si susseguono nel corso dell'anno.

I lavoratori di via dei Cappuccini chiedono adesso un opera di manutenzione definitiva, che non debba essere nuovamente tirata in ballo, specialmente nel periodo estivo, quando le persone frequentano più spesso le attività di quella zona.

«Lo scorso anno, la messa in atto dei lavori nel periodo di maggio-giugno ha comportato un significativo calo delle vendite - riferisce Franco Zaza titolare di FantaPizza Express- anche perché in quei mesi ci sono generalmente più clienti che negli alti mesi dell'anno»..

Il problema della diminuzione delle vendite è stato confermato dai titolari delle altre attività, che avrebbero preferito l'inizio dei lavori durante i mesi invernali.

«Ancora è logicamente troppo presto per parlare di calo di vendite per colpa del cantiere, vista la sua recente messa a punto - conferma Alessio Niccolini del bar pasticceria La Rosa dei Venti - l'anno scorso, comunque abbiamo riscontrato meno entrate nel periodo di manutenzione della strada».

Le continue modifiche ed interventi sul marciapiede, oltre a mettere in pericolo i pedoni, costretti a fare gli equilibristi sulle assi di legno poggiate sul suolo e a scansare le molte buche, sembrano sempre non aver fine: spesso infatti i termini per la consegna non vengono rispettati, e i disagi si moltiplicano.

«Avevamo chiesto agli operatori di assestare la parte di marciapiede davanti la gelateria di lunedì - ci dice Patrizia Innocenti della gelateria Vezzosi - così che non ci fossero problemi per i nostri clienti, visto che in quel giorno siamo chiusi, ma non credo che la mia richiesta venga accolta».

Tutti i lavoratori della via sono convinti che i lavori svolti su questa strada debbano agevolare il passaggio delle persone, senza però andare a ledere i commercianti e i loro clienti, nel rispetto delle scadenze.

Chiara Capezzuoli

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