Attenzione
Freschi (Cae): «Se il riferimento è attendibile, la gente ti segue»
EMPOLI. «Quando esiste un punto attendibile di riferimento, i giovani ci credono, si fidano e si fanno coinvolgere. Così la buona vita continua, diversamente i paesi si spengono». Claudio Freschi,...
EMPOLI. «Quando esiste un punto attendibile di riferimento, i giovani ci credono, si fidano e si fanno coinvolgere. Così la buona vita continua, diversamente i paesi si spengono». Claudio Freschi, presidente del Centro Accoglienza di Empoli, spende parole di orgoglio verso Avane e in particolar modo sul Centro Giovani di cui il Cae segue l'evoluzione ed è parte integrante coi suoi volontari.
«Investire sui ragazzi, sui giovani in generale ci sta ripagando degli sforzi fatti – sottolinea Freschi – sia dal punto di vista economico, delle competenze, delle strutture e del tempo speso per la causa in modo costante negli anni grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale. Una struttura come il Centro Giovani di Avane ha aiutato tanti ragazzi e tante famiglie, oggi è un esempio vero di partecipazione e di cittadinanza attiva. Una risorsa preziosa e un buon esempio per tutto il territorio». Il Centro Giovani si porta dietro una storia che ha oltre vent'anni. «Nel 1988, mentre stavamo sperimentando al Pozzale il primo progetto di prevenzione al disagio giovanile con il "Progetto Ragazzi" – ricorda Freschi - il sindaco di Empoli Varis Rossi invitò a fare una riflessione sullo stesso tipo di problematica anche sul quartiere di Avane, che poi si tradusse in un intervento concreto. Una zona della città che stava dando seri problemi all'amministrazione comunale e ai cittadini stessi. Ci attivammo immediatamente con una ricerca dal titolo "Essere giovani ad Avane", che pubblicammo alla fine del 1989.
Nel 1990 aprì ufficialmente a Avane il Centro Giovani nella ex scuola elementare di via della Chiesa dove si trova ancora oggi. Le resistenze non mancarono nella popolazione, si respirava una certa ostilità verso l'arrivo della struttura. Ci volle un po' di tempo per acquistare la fiducia degli abitanti e delle loro "istituzioni" locali, ma con il cambio di sacerdote e l'arrivo di don Renzo Fanfani tuttò cambiò positivamente. E da allora il Centro è sempre più stato un punto di riferimento per la comunità di Avane, e non solo». (f.c.)
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