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Lucciole, anche la Cassazione boccia Toni

Lucciole, anche la Cassazione boccia Toni

Non si può multare i clienti, ma il sindaco va avanti: «Se necessario firmerò una nuova ordinanza»

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FUCECCHIO. La Corte di Cassazione boccia definitivamente le ordinanze anti-lucciole: non è legittimo sanzionare chi si ferma in auto davanti alle prostitute. Ma il sindaco Claudio Toni, firmatario di un provvedimento di questo tipo (previste multe da 500 euro a cliente e lucciola anche se “pizzicati” a parlare) con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della prostituzione in particolare sulla Sp Romana Lucchese a Galleno, è pronto ad andare avanti per la sua strada. Come del resto aveva già fatto dopo la sentenza della Corte Costituzionale che nel 2011 aveva ritenuto fondato il ricorso di un uomo di Montesilvano (Pescara) sanzionato proprio per aver violato un’ordinanza simile a quella fucecchiese, emessa sulla base del “pacchetto sicurezza” del 2008 con cui venivano assegnati poteri straordinari ai sindaci per l’adozione di «provvedimenti a contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato».

La Cassazione ha quindi inviato di nuovo gli atti al giudice di pace di Pescara (che aveva confermato la sanzione riducendola da cinquecento a duecento euro) che dovrà riesaminare il caso sulla base dei principi dettati dalla Corte Costituzionale.

Ma la novità non sembra destinata a sconvolgere i piani del sindaco di Fucecchio, che sembra aver trovato la “chiave” per evitare la bocciatura, puntando sulla “temporaneità” dei suoi provvedimenti.

La Corte di Cassazione aveva infatti limitato il potere di emanare certe ordinanze a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana ai casi in cui sussistano presupposti di contingibilità e urgenza, a condizione della temporaneità dei loro effetti e comunque nei limiti della concreta situazione di fatto che si tratta di fronteggiare. L’ultima ordinanza anti-lucciole firmata da Toni scade proprio mercoledì prossimo. E tutto fa pensare che si andrà avanti ad “intermittenza”: il sindaco non firmerà subito una nuova ordinanza, ma farà – con il supporto della polizia municipale – un quadro della situazione per capire se il problema c’è ancora. Solo dopo un’attenta valutazione Toni deciderà se sfidare nuovamente i giudici. E tutto fa pensare che alla fine sarà “costretto” ad andare in questa direzione visto che a suon di ordinanze e multe distribuite a prostitute (spesso provenienti dalla Valdinievole) e clienti (che difficilmente presentano ricorso anche se i margini ci sarebbero, come dimostra il caso di Montesilvano), il fenomeno è diminuito ma non del tutto debellato (due clienti sono stati multati anche lo scorso mese). «Se sarà necessario – conferma Toni – firmerò una nuova ordinanza». (f.t.)

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